Dichiarazione dei redditi 2011, ecco cosa si può detrarre

Novità e riconferme tra le detrazioni che è possibile effettuare con il 730 di quest'anno.

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Tra le new entry ci sono i premi di produttività, tra le riconferme le spese per effettuare la ristrutturazione della casa o per i lavori che hanno come scopo principale il risparmio energetico sugli immobili. Non mancano poi le detrazioni che sono state invece considerate superflue e quindi eliminate, come quelle per le spese di aggiornamento sostenute dai docenti, per l'abbonamento ai mezzi pubblici o per l'acquisto degli arredi.

RISTRUTTURAZIONI
Confermata la detrazione del 36% per chi ristruttura casa per un massimo di 48mila euro da suddividere però in dieci anni. Ogni anno andrà detratta una quota dall'imposta dovuta.
Possono usufruire della detrazione tutti i lavori di recupero edilizio come la manutenzione straordinaria, gli interventi di restauro e risanamento conservativo e quelli di ristrutturazione edilizia, demolizioni e fedeli ricostruzioni, trasformazione di fabbricati strumentali in immobili abitativi.

La manutenzione ordinaria invece, come la tinteggiatura delle pareti o la sostituzione dei pavimenti, è agevolata solo se eseguita su parti comuni condominiali, ma resta esclusa dalla detrazione quando riguarda l'interno delle singole unità abitative. Si può beneficiare dell'agevolazione anche nei casi di sostituzione del tubo del gas e riparazione di una presa elettrica, applicazione di vetri antinfortunistica e installazione di corrimano lungo le scale.

Per poter disporre del bonus tuttavia occorre aver rispettato delle specifiche condizioni. Innanzitutto, la detrazione fiscale ristrutturazione è fruibile solo se si è provveduto ad inoltrare al fisco la comunicazione preventiva al Centro Operativo di Pescara. E' necessario poi aver già pagato i lavori, non in contanti, ma attraverso bonifico bancario o postale con specifica causale. Da ultimo è necessario che nella fattura rilasciata dall'impresa sia indicato l'importo della manodopera impiegata. Soddisfatte tali condizioni, in sede di dichiarazione dei redditi, è possibile usufruire del bonus. La detrazione fiscale ristrutturazione per il recupero edilizio è ammessa infine solo per chi detiene o possiede l'immobile sul quale gli interventi stessi sono stati effettuati.
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RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA
Confermata anche la detrazione del 55% su Irpef e Ires per i lavori finalizzati al risparmio energetico. La detrazione è valida solo per gli edifici già esistenti, in rate annuali spalmate su cinque anni. Chiunque abbia iniziato nel 2010 lavori edilizi finalizzati al risparmio energetico e non li abbia ancora terminati al 31 dicembre 2010 può godere comunque della detrazione in cinque anni, purchè abbia inviato specifica comunicazione all'Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) entro il 31 marzo scorso. Per le spese sostenute nel 2011 la detraibilità è stata infatti alzata a dieci anni. Possono beneficiare della detrazione tutte le persone fisiche che possiedono un immobile a qualsiasi titolo, sia come proprietari sia come affittuari.

La detrazione è prevista per gli interventi di riqualificazione energetica, per una cifra massima di 100mila euro. In particolare, per le opere di isolamento termico degli edifici o di parte di essi la detrazione massima è di 60mila euro; per la sostituzione, invece, di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione o pompe di calore e relativo sistema di distribuzione, la detrazione massima è di 30mila euro. La detrazione del 55% spetta, inoltre, anche per l'istallazione di sistemi termodinamici a concentrazione solare, limitatamente però alla produzione di energia termica e di acqua calda. Per ottenere il bonus, è necessario che si sia provveduto ad inviare all'Enea, per via telematica e entro 90 giorni dal termine dei lavori, una copia dell'attestato di certificazione o di qualificazione energetica e la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.
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SPESE PER DISABILI
Nella dichiarazione dei redditi, è possibile detrarre, nella misura del 19% del costo sostenuto, una serie di spese sanitarie per i disabili. Oltre a queste, è ammessa anche la detrazione Irpef dei sussidi informatici e tecnici necessari al cittadino disabile per la sua integrazione e per la sua autosufficienza. Stesso discorso vale per le spese sostenute per l'acquisto dei mezzi necessari al disabile per la locomozione, l'accompagnamento, il sollevamento e/o la deambulazione.

Per poter usufruire delle detrazioni Irpef basta presentare un'autocertificazione, ossia la cosiddetta "dichiarazione sostitutiva di atto notorio". Questa dichiarazione, inoltre, può anche non essere autenticata a patto che risulti essere corredata dalla fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità del cittadino disabile.
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SPESE PER IL MUTUO
La normativa prevede anche una detrazione di imposta, pari al 19%, sugli interessi passivi e relativi oneri accessori, corrisposti in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca per l'acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale, entro un anno dall'acquisto e per un importo non superiore a quattromila euro. Il diritto a fruire di questa detrazione resta valido anche per chi è costretto a trasferire la propria abitazione per motivi di lavoro.

SPESE PER MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

Nel 730 di quest'anno è possibile anche inserire la seconda rata della detrazione per gli acquisti (dal 7 febbraio al 31 dicembre 2009) di mobili, apparecchi televisivi, computer ed elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+.

PREMI DI PRODUTTIVITA'
Tra le novità del 730 nel 2011 c'è anche la possibilità di detrarre i premi ottenuti sul lavoro. Nello specifico si tratta di una richiesta di rimborso per le maggiori imposte pagate sulle somme erogate dai datori di lavoro (anni 2008 e 2009) dovute agli incrementi di produttività, se non è già stata applicata l'imposta sostitutiva del 10% su queste somme. Anche gli straordinari rientrano nell'imposta sostitutiva del 10% se riconducibili però a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa.

CANONE RAI

Dal 2008, chi ha almeno 75 anni di età e nell'anno precedente ha avuto, insieme con il coniuge, un reddito complessivo non superiore a 6.713,98 euro, è esonerato dal pagamento del canone Rai per la tv posseduta nella casa di residenza. Per poter fruire dell'agevolazione, è richiesto anche che il beneficiario non conviva con altre persone, diverse dal coniuge, che hanno redditi propri.
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