Le passioni più strane dei miliardari

Dai coleotteri alle monete ebree ecco le manie più bizzarre degli uomini straricchi

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Nell'immaginario delle persone normali, che hanno un portafoglio non troppo capiente, i ricchissimi possono avere tutto quello che vogliono. Pensiamo a enormi ville, lussuosissimi yacht, automobili costose e jet privati a go-go. E invece a quanto pare i miliardari hanno passioni e hobby non solo fuori dal comune, ma decisamente strambi!

Come spendereste i vostri soldi e il vostro tempo libero se foste uno degli uomini più ricchi del mondo? Molti miliardari si accontentano di farsi un giro in barca, di collezionare arte moderna, di cavalcare i loro purosangue o di riempire una cantina con il vino delle loro vigne. Altri invece compiono scelte molto meno prevedibili: c'è chi compone opere liriche o chi colleziona poster d'epoca di pubblicità di pneumatici. Ecco una lista delle stranezze dei miliardari stilata da Forbes.com.

David Rockefeller, il nipote del magnate del petrolio, ha iniziato a collezionare coleotteri alla tenera età di sette anni. 88 anni dopo è ancora in giro alla ricerca di insetti, tanto che ha dichiarato di portare sempre con sé un barattolo "perché non si può mai sapere quando ci si può imbattere in un coleottero". Tratta con cura i suoi preziosissimi esemplari, provenienti da tutti i continenti del mondo tranne che dall'Antartide, conservandoli in teche a chiusura ermetica situate in una stanza a temperatura controllata della sua casa newyorkese. La vasta collezione comprende un raro scarabeo (che gli antichi egizi consideravano sacro) battezzato, in suo onore, Diplotaxis rockefeller. Questo esemplare verrà donato, insieme a tutti gli altri, al Museo di Zoologia comparata di Harvard, alla morte del suo ricco padrone.

Un prezzolato banchiere proprietario di una buona fetta di azioni della Bank of America, Clemmie Dixon Spangler, si gode la rilassante compagnia e l'appassionante lavoro di manutenzione che deriva dal prendersi cura di vecchi orologi a pendolo. Spangler ha affermato che passa gran parte della sua vita in mezzo alla gente e che le persone sono troppo instabili e imprevedibili, per questo apprezza la regolarità e l'affidabilità degli orologi. Questo amore per le rotelle e i meccanismi pare sia nato quando, una cinquantina di anni fa, la madre gli regalò una vecchia pendola del '700. Un bel giorno smise di ticchettare e la sua reazione fu quella di aprirla per vedere cosa non andava. Da allora è diventato un vero e proprio dottore degli orologi, arrivando a farsi costruire una piccola clinica, in una stanza attigua al suo ufficio. E pare che i pazienti non manchino. Ancora oggi la sua inusuale passione non accenna a diminuire, anzi recentemente ha dichiarato che crede fermamente nel potere liberatorio e rilassante di questo minuzioso lavoro manuale.

E poi c'è Alan Casden, famoso impresario edile americano, che ha accumulato più di 1500 antiche monete ebree. Una raccolta che vale almeno 40 milioni di dollari e che comprende un pezzo in bronzo dei tempi della Prima Guerra Giudaica, avvenuta nel 70 d.C., e un'antica moneta greca, un tetradramma d'argento.

Gary Magness, figlio del fondatore della tv via cavo americana TCI, non solo si diletta da produttore cinematografico ma non si fa mancare nulla anche per quanto riguarda gli hobby. Da una parte possiede una quarantina d'auto d'epoca e gestisce una concessionaria di vetture classiche; dall'altro è il primo pilota e il leader di un paio di scuderie di motrici di camion da corsa. Diverse volte all'anno partecipa a gare professionistiche, tra cui il Baja 1000, il più famoso evento del genere.

Altri come James Irsay, il proprietario degli Indianapolis Colts, una squadra di football americano, più "tradizionalmente" colleziona strumenti musicali. Si dice che Irsay si fregi di possedere la chitarra suonata da George Harrison all'ultimo concerto dei Beatles nel 1966. Ad ogni modo la sua passione è quantomeno al di sopra della norma anche per i collezionisti delle sei corde. Una delle sue spese più folli è stata l'acquisto nel 2001 della chitarra suonata dal leader dei Grateful Dead, Jerry Garcia: 970.000 dollari. E dopo ha avuto anche il coraggio di dire: "Non mi sembra una somma eccessiva... Oggetti del genere non hanno prezzo".