Wall Street cede alla Fed

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
S8,520,15
F16,000,07
MSTF.EX0,00
FDX.HM104,760,00
^DJI16.408,54-16,31

Il dato macro più importante diffuso in giornata, riguardava le vendite al dettaglio cresciute (si fa per dire) soltanto dello 0,20%, molto meno quindi del previsto + 0,60%, il mercato, però, non aveva reagito in maniera significativa alla brutta notizia, anzi continuava a crescere.

Poi alle 20:15 ora italiana, il consueto rapporto del FOMC, il comitato esecutivo della Federal Reserve che accompagna la decisione sui tassi, rimasti ovviamente invariati.

Ebbene le parole prudenti, usate nel comunicato, che definisce la crescita statunitense “moderata” mentre il tasso di disoccupazione resta “elevato”, hanno avuto un effetto dirompente, le vendite a quel punto sono fioccate copiose, facendo andare in profondo rosso tutti i principali indici a stelle e strisce.

Il segnale, però, era già arrivato poco dopo l’inizio delle contrattazioni a Wall Street, quando il cross Eur/Usd era improvvisamente crollato sotto quota 1,31 non accadeva dal gennaio scorso, successivamente al comunicato della Fed la debolezza della moneta unica si accentuava ulteriormente fino ad arrivare a toccare il livello di 1,301.

Ora, ovviamente, i margini di discesa sono tutt’ora molto ampi, ma è chiaro che il segnale che arriverebbe al mercato qualora si tornasse a quota 1,20 e rotti sarebbe inequivocabile, la crisi dell’Europa, infatti, si materializzerebbe sotto i nostri occhi.

Noi abbiamo definito “un antipasto” il Downgrade di Fitch nei confronti dell’outlook di Bulgaria, Repubblica Ceca, Lettonia e Lituania, di sicuro questo, infatti, è solo il primo di una lunga serie che interesserà Stati europei ben più importanti dal punto di vista economico.

Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) (-0,55%) al termine delle contrattazioni soltanto sette titoli hanno fatto segnare un rialzo, i più significativi sono stati: Pfizer (EUREX: PFEF.EX - notizie) (+1,81%), Microsoft (EUREX: MSTF.EX - notizie) (+0,98%) e Procter & Gamble (NYSE: PG - notizie) (+0,65%).

, I soliti noti sul fondo della classifica: Alcoa (Hannover: 850206 - notizie) (-3,32%), Caterpillar (-2,42%) Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) (-2,39%) e JP Morgan (-2,34%).

S&P500 (-0,87%) termina con un ribasso considerevole l’indice principale della Borsa statunitense, dopo che nella mattinata aveva fatto segnare anche rialzi importanti. Conferma la buona annata Bristol-Myers Squibb (+1,05%), recupera qualcosina Sprint Nextel (NYSE: S - notizie) (+0,84%) ed Exxon Mobil (NYSE: XOM - notizie) (+0,60%).

Vendite corpose hanno affondato Amazon (-4,75%), Ford (NYSE: F - notizie) (-3,41%), Fedex (Amburgo: FDX.HM - notizie) (-3,27%) e Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) (-3,05%).

Nasdaq (Nasdaq: ^NDX - notizie) (-1,26%) l’indice peggiore per l’intera seduta, in vetta Urban Outfitter (+5,3%) la catena di negozi d’abbigliamento ha comunicato che le vendite nel trimestre in corso sono al momento in crescita del 5%. A seguire NII Holdings (NasdaqGS: NIHD - notizie) (+2,81%), poi Garmin (+2,18%) e NetApp (Xetra: A0NHKR - notizie) (+2,13%).

Ribasso a doppia cifra per Green Mountain Coffe Roasters (-11,58%), le vendite hanno colpito anche Sears Holdings (NasdaqGS: SHLD - notizie) (-5,12%), Lam Research (Amburgo: LAR.HM - notizie) (-4,56%) e Research in Motion (-4,50%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro.

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