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Abbadia San Salvatore: iter per riconoscimento Unesco alle Fiaccole

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Image from askanews web site
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Milano, 30 ott. (askanews) - Cataste di legna alte fino a sette metri, preparate a cominciare dall'autunno e date alle fiamme la notte della Vigilia di Natale: le "Fiaccole", una delle più antiche feste del fuoco italiane che si svolge ad Abbadia San Salvatore in provincia di Siena, punta ora al riconoscimento Unesco e ha presentato la sua candidatura nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale.

Quella della festa del fuoco è una storia millenaria segnata dal legame, indissolubile e potente, tra uomo e natura, e che mantiene ancora oggi intatte le suggestioni di una tradizione magica e ancestrale. Un appuntamento che suggestivo borgo del Monte Amiata viene preparato dai primi giorni d'autunno quando i "fiaccolai" iniziano a cercare la materia con cui costruire le "fiaccole", le cataste di legna a forma piramidale, costruite in ogni angolo del piccolo borgo medioevale, e che restano in attesa della vigilia quando poi verranno incendiate. Una lavorazione delicata e faticosa che coinvolge tutta la comunità impegnandola nella realizzazione di monumenti rurali unici. Si intrecciano tronchi sfidando la gravità grazie a tecniche che qui si tramandano di padre in figlio, per celebrare un rito del fuoco che sposa significati pagani e religiosi.

L'iter la candidatura nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale viene aperto con il sostegno di due nuove opere editoriali volute dallo stesso Comune di Abbadia San Salvatore. La prima è un libro fotografico, si intitola "Sacro Fuoco" , realizzato da Stefano Visconti e Flavia Veronesi. Un album fotografico la cui veste grafica è curata da Federica Simone che, scatto dopo scatto, guida alla scoperta di questo rito di luce: un lavoro minuzioso che coglie il senso di un rapporto primordiale tra uomo e natura, in un dialogo talvolta difficile ma sempre pieno d'amore. Il volume è edito da Società Editrice Fiorentina e presenta testi di Sonia Corsi, Fabrizio Tondi e Francesco De Stefano.

La seconda opera è un film: "I Figli del Fuoco", diretto da Barbara Castelli e Riccardo Domenichini, nasce da un'idea di Sonia Corsi, ed è una coproduzione del Comune di Abbadia San Salvatore e Moviement HD casa di produzione senese da sempre dedita al racconto delle tradizioni popolari. Un film emozionale, trascinante, coinvolgente da cui emerge con assoluta verità e altrettanta monumentalità il senso che la tradizione delle Fiaccole ha per questa comunità, rappresentando un patrimonio vivo di memoria collettiva condivisa.

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