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Abbanoa e contatori, Autorità Energia interviene contro lettere vessatorie

GA

Abbanoa finisce nel mirino dell'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico per le lettere vessatorie che ha inviato ai propri utenti (circa 5000) intimando di spostare, a loro spese, i contatori dall'interno dell'abitazione all'esterno. E se l'utente non dovesse farlo, sarebbe direttamente la società a provvedere allo spostamento, sempre a spese dell’intestatario del contatore, altrimenti procederebbe al distacco dell'utenza. L'Autorità si è mossa su  segnalazione di Altroconsumo. 

"Abbanoa gioca sull'interpretazione di alcune norme del Regolamento di Servizio, a nostro avviso strumentalizzandole a proprio favore" spiega Altroconsumo che ha chiesto all'Autorità di intervenire affinché Abbanoa cessi tale comportamento. "In attesa che l’Autorità faccia definitivamente chiarezza suggeriamo ai consumatori destinatari della lettera di Abbanoa di attenersi all'autolettura ed inviarla al gestore del servizio idrico secondo le modalità descritte nei moduli, cosa che, come indicato nel regolamento, se fatta una volta all'anno renderebbe eventuali azioni di distacco da parte di Abbanoa illegittime".

Nella richiesta di spiegazioni ad Abbanoa, l’Autorità evidenzia il principio espresso dalla giurisprudenza (in particolare nella sentenza del Tar del Lazio n°886 del 2011) in tema della sospensione della fornitura idrica, ove ha confermato la decisione di scorrettezza della pratica sotto il profilo dell’aggressività poiché “determina l’interruzione della fornitura senza fornire ai consumatori informazioni rilevanti in ordine all’esistenza di una situazione di morosità, un termine per regolarizzare la posizione e il preavviso di distacco ad una certa data in assenza di regolarizzazione. E ciò a maggior ragione laddove si consideri che oggetto della fornitura è un bene primario della vita, quale l’acqua, la cui cessazione di erogazione non può essere disposta dal fornitore (in sostanza monopolista) senza la raggiunta certezza in ordine alla consapevolezza del consumatore dell’esistenza della morosità, della necessità di sanarla, delle conseguenze del perdurante inadempimento […]”.

"In attesa - conclude Altroconsumo - non ci rimane che fare l’autolettura ed aspettare".