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Abbigliamento di protezione antiCovid ceduto: IVA agevolata?

Jacqueline Facconti
·3 minuto per la lettura

E' soggetto ad IVA agevolata l'abbigliamento di protezione anti Covid ceduto a grossisti e grande distribuzione. L'agevolazione IVA è prevista sia nel caso in cui venga usato da un'azienda per i propri dipendenti sia che venga ceduto. A chiarire questo punto è stata la Risposta a interpello n. 525 - 4 novembre dell'Agenzia delle Entrate. Vediamo i dettagli.

Abbigliamento di protezione anti Covid ceduto: applicazione IVA agevolata, chiarimenti dell'AdE

Secondo quanto previsto dall'art. 124 del Decreto Rilancio, l'IVA agevolata può essere applicata sia per le cessioni a favore dei grossisti (rivenditori di svariati settori merceologici) sia a favore della grande distribuzione, che acquista sia per rivendere a clienti sia per i propri dipendenti mascherine, guanti, camici ed occhiali.  

L'Agenzia delle Entrate ha risposto all'interpello di un'azienda che importa guanti (in lattice, nitrile e vinile), tute di protezione, cuffie copricapo, calzati e soprascarpe. Tutti beni con certificazione DPI e marcatura CE. Tale azienda sostiene che i beni destinati a scopi sanitari e qualificati come DPI siano esenti da IVA fino al 31/12/2020 e, nel 2021, con IVA agevolata (aliquota ridotta al 5%). Ecco come ha risposto all'azienda l'Agenzia delle Entrate.

La Risposta a interpello n 525 - 4 novembre dell'Agenzia delle Entrate: chiarimenti

Citando la Circolare n 26/2020 (che ha fatto chiarezza sulla corretta applicazione dell'art. 124 del Decreto Rilancio), l'Agenzia delle Entrate ha ricordato che l'abbigliamento di protezione anti Covid ceduto, per essere agevolabile, deve possedere i seguenti requisiti:

- essere DPI (dispositivo di protezione individuale) o dispositivo medico (mascherine, guanti, occhiali, camici) tra quelli elencati nel Rapporto Iss Covid-19, n. 2/2020;

- essere destinato all'uso sia del personale sanitario sia degli operatori obbligati, nel loro ambito di attività, a rispettare i protocolli di sicurezza anti Covid;

- riferirsi ai codici doganali individuati dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nella circolare 12/D del 30 maggio 2020.

I dubbi sollevati dall'istante

L'azienda istante ha sollevato dubbi sulle cessioni alle aziende operanti nella grande distribuzione che usano l'abbigliamento di protezione anti Covid ceduto sia a scopo sanitario per tutelare i propri dipendenti sia a scopo di vendita al pubblico. Ha posto anche il quesito in riferimento ai grossisti che, di solito, vendono questi beni di protezione anti Covid ad aziende di qualsiasi settore merceologico le quali potrebbero usarli sia a fini sanitari sia operativi.

Ribadendo i 3 suddetti requisiti, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito in base a quali parametri si applica l'agevolazione e l'esenzione IVA. Ricordiamo che con la circolare n. 26/E del 15 ottobre 2020, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'esenzione IVA fino al 31 dicembre 2020 e l'aliquota IVA ridotta al 5% dal 2021 si applica sull'acquisto di termometri, termoscanner e mascherine. Le mascherine devono essere chirurgiche, Ffp2-Ffp3, ricaricabili (riutilizzabili in quanto dotate di filtro intercambiabile) ed i singoli filtri.

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