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Abi, Sabatini: banche non possono fare da polizia su tagli emissioni

Image from askanews web site
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Roma, 29 set. (askanews) - Le banche sono pronte a fare la loro parte con azioni concrete per facilitare la transizione verso una economia a zero emissioni. Ma "non possono farla realizzare da sole" e soprattutto "non possono fare da polizia della transizione". Lo ha affermato il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini nel suo intervento allo European Banking Summit, organizzato a Bruxelles della European Banking Federation.

"Le banche hanno gli strumenti per sostenere i loro clienti ma non hanno autorità sulle loro attività". Piuttosto "se le autorità ritengono che una determinata attività non debba essere praticata, o che vada ridotta, hanno loro gli strumenti per imporlo direttamente, regolando l'attività stessa".

Ad esempio "non è appropriato né fattibile intervenire a livello regolamentare sul manifatturiero tramite il settore finanziario, o tramite la regolamentazione prudenziale. Sarebbe altamente controproducente - ha avvertito il Dg dell'Abi - caricare sulle spalle delle banche la responsabilità di decidere quali attività siano o no desiderabili per la società. La regolamentazione prudenziale deve restare focalizzata sulla stabilità finanziaria - ha concluso - e sui rischi".

Il direttore generale dell'Abi ha inoltre messo in rilievo i problemi a livello pratico che il settore bancario ha identificato sulla realizzazione dei piani di riduzione delle emissioni, in particolare sulla carenza di dati e sul sequenziamento dei provvedimenti.