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Abi: sofferenze banche lontane da picchi 2012, problema ... -3-

Glv

Roma, 29 lug. (askanews) - Nello scenario base, affermano Abi e Cerved, "il Sud si conferma l'area con i tassi di deterioramento del credito più alti, raggiungendo nel 2021 un picco del 5,3% e attestandosi nel 2022 al 4,6% (era 4,2% nel 2019). Il Centro arriverà al 4,6% l'anno prossimo per poi scendere al 4% (contro il 3,4% del 2019), il Nord-ovest salirà al 3,5% e poi si ridurrà al 2,7% (2,4%), mentre il Nord-est continuerà a essere l'area caratterizzata da quote più basse di nuovi crediti deteriorati in rapporto ai prestiti in bonis, con tassi che dopo aver toccato il 3,2% nel 2021 convergeranno al 2,4% nel 2022 (contro il 2,1% del 2019)".

"Il rapporto - spiega il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini - conferma che le eccezionali misure adottate dalle autorità e dalle banche in reazione all'emergenza sanitaria permetteranno di limitare, nel tempo e nell'intensità, gli inevitabili effetti della crisi sulla qualità del credito. Si tratta di interventi in grado di ridurre il rischio che il temporaneo blocco delle attività produttive si traduca nel fallimento di imprese altrimenti solvibili, con la potenzialità di indurre una significativa riduzione del tasso di default delle imprese e di mitigare la crescita dei crediti deteriorati".

"Anche l'accordo tra i 27 paesi Ue sul fondo di ripresa europeo - sottolinea Sabatini - va in questa direzione. Eventuali estensioni delle scadenze delle moratorie oltre la fine del 2020 ridurrebbero ulteriormente il rischio di default delle imprese. Nel complesso, il quadro che va emergendo induce a guardare con ottimismo e fiducia verso il prossimo futuro".

"La crisi che stiamo vivendo - sostiene l'amministratore delegato del Cerved, Andrea Mignanelli - ha un'intensità ancora maggiore rispetto a quella precedente in termini di caduta del Pil, ma per molti aspetti oggi siamo più pronti a gestirne gli effetti sui crediti deteriorati. Nel 2009 la crisi era stata aggravata da politiche di austerità, mentre oggi la politica economica ha messo in campo misure di sostegno senza precedenti".

"Le banche - aggiunge Mignanelli - hanno oggi portafogli migliori rispetto alla recessione precedente. In più, esiste un mercato rodato degli Npl e un'industria che può gestire i crediti deteriorati in più che ci aspettiamo da qui al 2025: con Cerved Credit Management siamo pronti a giocare la nostra parte".