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Acadi: "In 2018 da giochi entrate per 10,3 mld"

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Nel 2018 le entrate pubbliche hanno registrato il valore di 10,3 miliardi pari al 54,7% della spesa complessiva dei giocatori. Il contributo alle entrate erariali della rete fisica di giochi pubblici è del 96,5% (10 miliardi sui circa 10,3 totali), mentre l’apporto delle imposte uniche e dei canoni di concessione dei prodotti online è del 3,5%. Le risorse residue (8,6 miliardi di euro) hanno costituito la remunerazione dei concessionari e delle filiere distributive per tutti i diversi prodotti di gioco regolamentato. E' quanto emerge dal primo rapporto sul gioco pubblico in Italia presentato da Acadi-Confcommercio. 

Con gli aumenti di tassazione post assegnazione, senza considerare quelli della manovra in corso (sessione di Bilancio 2020), i livelli di tassazione di Awp e Vlt raggiungono nel 2020 percentuali rispettivamente 70,5% e del 55%.  

Nel quinquennio, dal 2014 al 2018, il mercato dei giochi regolamentati è cresciuto in termini di spesa di oltre il 4% (tasso annuo di crescita composto - Cagr). A questa crescita hanno contribuito con apporti differenti: il canale dei punti vendita (crescita composta nel periodo, sempre in termini di spesa, di circa il 2% annuo, ma sostanzialmente stabile tra il 2017 ed il 2018; Figura 11) e quello online (canale che ha avuto una crescita continua nel periodo – Cagr del 17,4% - arrivando più che a raddoppiarsi e con un incremento del 2018 rispetto al 2017 di oltre il 18%).