Italia markets closed
  • FTSE MIB

    21.066,55
    -732,56 (-3,36%)
     
  • Dow Jones

    29.590,41
    -486,27 (-1,62%)
     
  • Nasdaq

    10.867,93
    -198,88 (-1,80%)
     
  • Nikkei 225

    27.153,83
    -159,30 (-0,58%)
     
  • Petrolio

    79,43
    -4,06 (-4,86%)
     
  • BTC-EUR

    19.540,38
    -305,06 (-1,54%)
     
  • CMC Crypto 200

    434,61
    -9,92 (-2,23%)
     
  • Oro

    1.651,70
    -29,40 (-1,75%)
     
  • EUR/USD

    0,9693
    -0,0145 (-1,47%)
     
  • S&P 500

    3.693,23
    -64,76 (-1,72%)
     
  • HANG SENG

    17.933,27
    -214,68 (-1,18%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.348,60
    -78,54 (-2,29%)
     
  • EUR/GBP

    0,8927
    +0,0188 (+2,15%)
     
  • EUR/CHF

    0,9509
    -0,0100 (-1,04%)
     
  • EUR/CAD

    1,3169
    -0,0093 (-0,70%)
     

Acciaierie Sicilia, stop produzione per costo energia

(Adnkronos) - Stop alla produzione per Acciaierie di Sicilia a causa dell'aumento delle bollette. "Ancora uno stop forzato per Acciaierie di Sicilia. Dopo soli pochi giorni dalla ripresa delle attività a seguito del fermo imposto ad agosto, l'azienda leader nel settore siderurgico si trova nuovamente a fare i conti con il pesante rincaro dei costi per l'energia e con un mercato che si sta muovendo a rilento. Da qui la nuova amara comunicazione da parte dei vertici aziendali ai lavoratori, con l'annuncio della sospensione dei lavori per tutta la prossima settimana", afferma una nota dell’Ugl di Catania.

"La situazione - il segretario provinciale della Ugl Metalmeccanici Angelo Mazzeo - è ormai oltre il dramma. Continuano ad arrivare in ditta bollette esorbitanti che, sommate all'ormai ben nota problematica dei vari svantaggi connessi all'insularità, oltre ad una frenata delle commesse (dovuta principalmente alla concorrenza fortissima di altre realtà industriali), stanno rendendo quasi impossibile il mantenimento in vita anche di un'impresa così grande".

"Ci troviamo di fronte ad uno scenario - continua il sindacalista - in cui l'imprenditore vorrebbe continuare a lavorare e creare sviluppo, ma deve fare i conti con un incremento di spese di oltre il 200% e con aiuti disposti dallo Stato che non servono neanche a garantire un minimo di sollievo. Catania non può permettersi di perdere Acciaierie di Sicilia e non solo, ma al contrario dalla nostra città deve alzarsi un potente grido di allarme perché qua si rischia davvero il deserto e la povertà assoluta se le cose continuano in questo modo".