Italia Markets open in 6 hrs 39 mins

Accordo Assofondipensione-Cdp a supporto dell'economia del... -3-

Red/Rar

Milano, 2 dic. (askanews) - Nella sua relazione il presidente di Assofondipensione si è rivolto anche al legislatore: "Alla data odierna non sembrano previsti nella manovra di bilancio interventi strutturali per rendere più appetibili i fondi pensione, malgrado le richieste da tempo avanzate dalla nostra come da altre Associazioni di rappresentanza, dalle Parti sociali e dalla stessa Covip. Sarebbe invece auspicabile un provvedimento organico e complessivo in tema di previdenza, sia di primo sia di secondo pilastro". Maggi ha indicato, tra gli obiettivi di una riforma, la disciplina fiscale, oggi "troppo limitata, inidonea a rispondere alle attuali esigenze prospettate dall'evoluzione della società in generale e del mondo del lavoro in particolare". E ha fatto riferimento esplicito al regime della tassazione dei rendimenti dei fondi pensione, con calcoli e prelievi penalizzanti e un'aliquota addirittura aumentata negli ultimi anni dall'11% al 20%.

Tutte le categorie di fondi hanno riportato le performance in territorio positivo, con i negoziali che hanno guadagnato il 6,4%, "Risultati in netto rialzo - ha sottolineare Maggi - rispetto a quelli registrati a fine 2018: allora infatti nessuno era riuscito a performare meglio non solo rispetto alla rivalutazione del TFR, ma anche agli altri rendimenti-obiettivo, inflazione e media quinquennale del Pil". Su fronte dei costi, i fondi negoziali si confermano i meno onerosi. Nel periodo da inizio 2009 a fine 2018, ha ricordato il presidente di Assofondipensione, il rendimento medio annuo composto è risultato pari al 3,7% per i fondi negoziali, a fronte di una rivalutazione media annua composta del TFR pari al 2%. Sull'orizzonte decennale, si confermano rendimenti positivi per tutte le tipologie di comparto, con gli azionari, i bilanciati e gli obbligazionari misti che registrano performance superiori rispetto ai garantiti e agli obbligazionari puri.