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##Accordo su nuove norme Ue più stringenti per acqua potabile

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Bruxelles, 19 dic. (askanews) - I rappresentanti dell'Europarlamento, della Commissione europea e della presidenza di turno finlandese del Consiglio Ue hanno raggiunto un accordo politico la notte scorsa a Bruxelles nel negoziato a tre ("trilogo") sulla revisione della direttiva sulla qualità dell'acqua potabile. Si tratta, fra l'altro, del primo caso di una "iniziativa cittadina" (l'iniziativa "Right2Water") pienamente convertita in legislazione europea dopo la raccolta delle firme (almeno un milione in almeno sette Stati membri).

L'accordo prevede limiti più severi per la presenza nell'acqua potabile di sostanze chimiche pericolose come piombo e il cromo, e, per la prima volta, altri limiti anche per gli interferenti endocrini come il bisfenolo A, e per gli inquinanti industriali del gruppo Pfas (Sostanze Perfluoroalchiliche).

Definite come sostanze chimiche "eterne" per via della loro persistenza senza degradazione nell'ambiente e negli organismi, le Pfas sono circa 4.700 sostanze che emesse nei processi industriali legati alla produzione di tessuti idrorepellenti, materiali semiconduttori e vernici. Nel corpo umano, provocano danni al metabolismo, alla tiroide, al sistema immunitario e ai processi ormonali. In alcune regioni europee, e in particolare nella Ruhr tedesca e nel Veneto (in particolare, nelle province di Verona, Padova, Rovigo e Vicenza), le popolazioni hanno sofferto di un'alta concentrazione di queste sostanze nell'acqua potabile per decenni.

L'accordo prevede inoltre un libero accesso del pubblico all'acqua potabile negli edifici pubblici e maggiori diritti di informazione per i consumatori.

Per il ministro italiano dell'Ambiente, Sergio Costa, si tratta di "un buon accordo" di cui l'Italia è stata "un alfiere".

Con gli altri ministri dell'Ambiente "ci siamo visti alcuni mesi fa, quando noi come Italia fummo gli alfieri nel chiedere la massima ambizione per ridurre i Pfas nell'acqua potabile; e dal quel momento è partita la negoziazione" europea, ha ricordato Costa, parlando con alcuni giornalisti al termine del Consiglio Ambiente dell'Ue oggi a Bruxelles.

"Quindi adesso seguirà la chiusura dell'accordo con Commissione e Parlamento, che sarà ratificata all'inizio dell'anno. Per me - ha aggiunto il ministro - è una grande soddisfazione vedere che è stato fissato il limite di 0,1 microgrammi per litro come soglia massima in tutti i paesi europei" per la presenza di Pfas nell'acqua potabile.

"Questa mi sembra una grande conquista che va salutata con piacere per tutta l'Europa e che riconosce anche tutto il lavoro che l'Italia ha fatto, perché questa cosa l'abbiamo messa sul tavolo noi; e poi grazie anche al lavoro della nostra rappresentanza qui che ha saputo negoziare", ha concluso Costa.