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Acquirenti ancora al timone in Europa: in arrivo tanti dati Usa

Davide Pantaleo
 

Anche l'ultima seduta della settimana si è conclusa in positivo per la piazza azionaria giapponese. Dopo il poderoso rally di ieri, quando la giornata è stata archiviata con un rialzo di oltre tre punti percentuali, l'indice Nikkei 2225 ha continuato a salire oggi, guadagnando lo 0,89% e aggiornando così i massimi da gennaio del 1992.

A guidare al rialzo il listino ha contribuito in particolare la positiva intonazione del settore bancario, ma anche i nuovi record messi a segno ieri da Wall Street, oltre all'indebolimento dello yen nei confronti del dollaro, con il cambio risalito a quota 113,2.

Il trend positivo prosegue anche per le Borse europee che da subito si sono posizionate al di sopra della parità, allungando progressivamente il passo. Resta più indietro il Ftse100 con un vantaggio dello 0,33%, mentre mostrano maggior vigore il Cac40 e il Dax30 che si apprezzano rispettivamente dello 0,85% e dell'1,09%.

Sul fronte macro in Europa è stato diffuso il dato preliminare dell'inflazione che a dicembre ha evidenziato su base annua una variazione positiva dell'1,4% rispetto all'1,5% di novembre, in linea con le stime, mentre la versione "core" è rimasta stabile a +0,9%, a fronte della stima di un incremento dell'1%.

Sempre in Europa i prezzi alla produzione a novembre sono saliti dello 0,6% dallo 0,4% precedente, battendo le previsioni del mercato che puntava ad un rialzo dello 0,3%.  
In Germania le vendite al dettaglio a novembre sono cresciute del 2,3%, in netto recupero rispetto al calo dell'1,2% precedente, ben oltre le aspettative degli analisti che avevano messo in conto un rialzo dell'1,1%.

In Francia la fiducia dei consumatori a dicembre è passata da 103 a 105 punti, oltre il consensus fissato a 103 punti, mentre il dato preliminare dell'inflazione a dicembre ha evidenziato un rialzo dell'1,2%, in linea con la rilevazione precedente e con le attese del mercato.
In Italia l'inflazione è rimasta stabile nell'ultimo mese del 2017, con un incremento dello 0,9% su base annua, rispetto allo 0,8% messo in conto dagli analisti.

Intanto prosegue in positivo anche Piazza Affari che dopo il buon rialzo di ieri si spinge ancora in avanti, con il Ftse Mib che arriva in area 22.700, con un vantaggio dello 0,84%.
Procedono in maniera contrastata i bancari tra i quali sono preceduti dal segno meno Banco BPM con un rosso dello 0,98%, insieme a Bper Banca e Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) che calano delo 0,28% e dello 0,24%.
Appena sopra la parità Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) con un frazionale rialzo dello 0,07%, mentre Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) e Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) si apprezzano dello 0,95% e dell'1,05%.

Ancora protagonista Fca che aggiorna i suoi massimi storici con un rally del 4,51% alimentato anche dalle indicazioni di Jp Morgan che ha ribadito la raccomandazione "overweight" sul titolo, con un prezzo obiettivo alzato a 21 euro.
Fca traina al rialzo anche Exor che sale del 2,17%, mentre Ferrari (Xetra: 30092157.DE - notizie) si apprezza dell'1,19%, lasciando indietro CNh Industrial che cala dello 0,17%.

Acquisti sulle utilities con Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) ed Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) in ascesa dell'1,34% e dell'1,24%, seguiti da Snam (Amsterdam: QE6.AS - notizie) che si apprezza dello 0,88%m mentre Italgas e A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) progrediscono entrambi dello 0,7%.

In rialzo dell'1,07% Generali (EUREX: 566030.EX - notizie) dopo che Societè Generale ha confermato il titolo tra le sue top pick nel settore assicurativo europeo con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 19 euro.

Sul fronte macro Usa oggi si conoscerà l'importante report relativo al mercato del lavoro. Per il mese di dicembre si prevede un tasso di disoccupazione invariato al 4,1%, mentre il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo dovrebbe mostrare un saldo positivo di 185mila unità, in frenata rispetto alle 228mila della lettura precedente.
In agenda anche la bilancia commerciale di novembre che dovrebbe mostrare un saldo negativo di 47 miliardi di dollari, in contrazione rispetto al rosso di 48,7 miliardi di ottobre. 

Per l'indice ISM servizi di dicembre si prevede un rialzo da 57,4 a 57,6 punti, mentre gli ordini alle imprese di novembre sono attesi in salita dell'1,3% rispetto al calo dello 0,1% precedente.
Da segnalare un discorso di Patrick Harker, presidente della Fed di Philadelphia, ma a prendere la parola sarà anche Loretta Mester, a capo della Fed di Cleveland.

Si segnalano prima dell'apertura di Wall Street i risultati del terzo trimestre dell'esercizio 2017-2018 di Constellation Brands (Londra: 0REP.L - notizie) , dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,89 dollari. 

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