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Acri: stop Bce a dividendi banche mette in difficoltà fondazioni

Glv
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Roma, 30 ott. (askanews) - Lo stop della Bce alla distribuzione dei dividendi da parte di banche e assicurazioni mette in seria difficoltà molte fondazioni nelle loro attività. Lo ha affermato il presidente dell'Acri, Francesco Profumo, secondo cui "la raccomandazione della Bce agli istituti di credito e assicurativi del continente di non distribuire dividendi per tutto il 2020, alla quale le banche italiane si sono prontamente adeguate, rischia di mettere seriamente in difficoltà molte fondazioni nel portare avanti la loro attività erogativa e nel programmare la loro attività pluriennale. Proprio in una fase in cui ci sarebbe ancora più bisogno di loro". "Prudenzialmente - ha spiegato Profumo intervenendo alla 96esima Giornata mondiale del risparmio - per prevenire l'erraticità dei mercati, le fondazioni hanno già da tempo costituito degli appositi fondi di stabilizzazione, che attualmente ammontano in media al doppio delle erogazioni annuali. Il prevedibile peggioramento complessivo dei mercati finanziari, però, non aiuterà a migliorare la dotazione destinata alle erogazioni". "Quindi - ha sottolineato il presidente - l'obiettivo della raccomandazione della Bce è comprensibile perchè intende 'preservare la capacità delle banche di assorbire le perdite e sostenere l'economia in questo contesto di eccezionale incertezza', ma potrebbe danneggiare ulteriormente le comunità a causa della probabile contrazione dei flussi erogativi che ne conseguirà". "Sarebbe dunque auspicabile - ha aggiunto Profumo - un ripensamento della Banca centrale europea, che contemplasse una maggiore proporzionalità. Ovvero prevedere alcuni parametri per fare in modo che questa misura diventi maggiormente selettiva, in funzione dei diversi livelli di capitalizzazione degli istituti di credito del continente".