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Addio a Yves Coppens, padre della preistoria con la scoperta di Lucy

(Adnkronos) - Il paleontologo francese Yves Coppens, la cui fama internazionale è legata alla scoperta nel 1974 in Etiopia dello scheletro di Lucy, un ominide datato a circa 3,2 milioni di anni fa, il più celebre Australopithecus Afarensis, è morto mercoledì 22 giugno all'età di 87 anni a Parigi dopo una lunga malattia.

Considerato 'il padre della preistoria', che ha rivoluzionato grazie a decine di scoperte paleoantropologiche nel corso di oltre mezzo secolo, Coppens era professore emerito di paleoantropologia e preistoria al College de France, direttore onorario del Museo dell'Uomo di Parigi, membro di istituzioni scientifiche in tutto il mondo, tra le quali la Royal Academy of Sciences, la Pontificia Accademia delle Scienze, l'Academia Europaea, l'Accademia Reale del Belgio, dell'Accademia Nazionale delle Scienze di Roma e il Royal Anthropological Institute. Tra i numerosi riconoscimenti anche il Premio Nonino 'A un Maestro del Nostro Tempo' (2007).

L'annuncio della scomparsa è stato dato dal suo editore Odile Jacob: "Yves Coppens è stato un grande scienziato, un paleontologo di fama mondiale, membro di innumerevoli istituzioni straniere, ma soprattutto professore al Collège de France e membro dell'Académie des Sciences", ha scritto l'editore su Twitter. "La sua benevolenza, la sua gentilezza, il suo umorismo, la sua lealtà e la sua erudizione erano pari solo al suo talento di scrittore, narratore e saggista", ha aggiunto Jacob.

Nato a Vannes il 9 agosto 1934, Coppens cominciò i primi scavi e le prime ricerche in Bretagna durante gli studi secondari e poi all'Università di Rennes della Sorbona di Parigi, dove ha studiato geologia, zoologia e botanica e paleontologia. Nel 1956 entrò al Centro Nazionale di Ricerca scientifica francese e si occupò di periodi remoti e paesi lontani, in particolare dei limiti del Terziario e del Quaternario nelle regioni tropicali del Mondo Antico.

A partire dal 1960 organizzò importanti spedizioni prima da solo in Ciad, poi in collaborazione internazionale, in Etiopia (valle dell'Omo e bacino di Afar) oltre a numerose missioni in Algeria, Tunisia, Marocco, Mauritania, Sudafrica, Indonesia, Filippine, Cina e Siberia. Le sue ricerche si sono focalizzate sulla paleontologia dei vertebrati (proboscidati, ippopotami), la loro conformazione e la loro rilevanza per i paleoambienti, climi e biocronologia, nonché nella paleoantropologia.

Il frutto di quelle spedizioni è notevole: decine di tonnellate di fossili fra i quali più di un migliaio di resti di ominidi che verranno studiati con sorprendenti risultati, facendo luce sulla storia degli ultimi dieci milioni di anni. E' noto per le sue ipotesi che mettono in luce le correlazioni esistenti tra evoluzione degli ominidi e evoluzione dell'ambiente.

Nel 1969 Coppens fu chiamato alla vice direzione del Museo dell'Uomo, di cui divenne direttore nel 1980, contemporaneamente all'affidamento della cattedra di antropologia al Muséum national d'histoire naturelle. Nel frattempo si recò nella valle del fiume Omo in Etiopia, un sito importante per la scoperta di antichi ominidi.

Su richiesta di Haile Selassie, imperatore d'Etiopia, il paleoantropologo britannico Louis Leakey organizzò una spedizione internazionale a cui partecipò Yves Coppens scoprendo i resti dell'Australopithecus Aethiopicus (2,5 milioni di anni fa).

Lo scienziato francese si diresse poi ad Afar, nell'Etiopia orientale: nel 1974 la scoperta di Lucy (Australopithecus Afarensis), insieme a Maurice Taïeb e Don Johannson (Usa). Le 52 ossa di Lucy (uno scheletro umano ne ha 206) hanno permesso di ricostruire il suo peso, la sua età e la sua locomozione e di scoprire che i preumani camminavano e si arrampicavano sugli alberi. Il nome Lucy deriva dalla canzone "Lucy in the Sky with Diamonds" dei Beatles, le cui note risuonavano nel campo di spedizione etiopico.

Nel corso degli anni Coppens ha formulato ipotesi che propongono una spiegazione ambientale della separazione Hominidae Panidae 8 milioni di anni fa (1983), un'altra ipotesi che ha individuato la prima comparsa degli Australopiteci 4 milioni di anni fa (1999), un'altra ancora la sulla comparsa del genere Homo 3 milioni di anni fa (1975). Questi tre stadi ipotizzati da Coppens si concatenano verticalmente o trasversalmente all’interno di veri e propri alberi, e ognuno crea i presupposti per lo stadio successivo, pur sviluppando il proprio ceppo in modo originale ed autonomo.

Basandosi su velocità differenziate di evoluzione della biologia e della tecnologia, Yves Coppens ha dimostrato anche come l'acquisito abbia poco a poco prevalso sull'innato, conferendo all'uomo la libertà e la responsabilità, e perché da 100.000 anni l'evoluzione dell'Uomo si è rallentata e poi arrestata (1982, 1988).

Coppens è autore di più di mille articoli e di numerosi libri. Di Coppens Jaca Book ha pubblicato in italiano: "La scimmia, l'Africa e l'uomo" (1985); "Le grandi tappe della preistoria e della paleoantropologia. Lezioni inaugurali al Collège de France" (1988); "Ominoidi, ominidi e uomini" (1988); "Pre-amboli. I primi passi dell'uomo" (1990); "Storia dell'Uomo e cambi di clima" (2005).

Fra i numerosi riconoscimenti assegnati da Coppens, il premio Edmond Hébert (1963), il premio André C. Bonnet (1969) e il gran premio Jaffé (1974) dell'Acadèmie des Sciences, la medaglia d'oro dell'Imperatore di Etiopia (1973), il gran premio scientifico della Fondation de France (1975), la medaglia Fourmarier della Società Geologica del Belgio (1975), il premio Glaxo (1978), la medaglia d'argento del Cnrs (1982), il premio Kalinga dell'Unesco (1984), la medaglia Vandenbroeck della Società belga di geologia, paleontologia e idrologia (1987), la medaglia André Duveyrier della Società di Geografia (1989), la medaglia d'oro per l'incoraggiamento al progresso (1991), il gran premio scientifico dell'Académie international de Lutèce (1994), la medaglia Carl Gustaf Bernhard dell'Accademia reale delle Scienze di Svezia (1997), la Grande medaglia d'oro per le Scienze della Società accademica Arte-Scienze-Lettere di Parigi (2002), il premio Fabio Frassetto dell’Accademia dei Lincei di Roma per l'Antropologia fisica (2005).

Coppens ha presieduto la commissione di preparazione e redazione della Carta dell'Ambiente (2002-2003) adottata dalla Costituzione francese il 28 febbraio 2005. Gli è stato conferito il dottorato onorario dalle università di Chicago, Bologna, Liegi, Mons e cittadinanze onorarie da 29 città francesi e marocchine. Il suo nome è stato dato ad un asteroide e ad istituzioni, università, college, scuole, biblioteche, laboratori, vie, oltre ad una cattedra all’Università di Recife (Brasile).

(di Paolo Martini)

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