Adozioni internazionali, come fare ad adottare un bambino e quanto costa

La Cassazione ha stabilito che anche i single hanno diritto ad adottare, e ha invocato un cambiamento nella legge. Comunque vada, rimane un fatto: l'adozione, soprattutto se internazionale, ha costi molto elevati. Abbiamo provato a percorrere tutto l'iter della ricerca di un bambino da adottare in un paese straniero, con una particolare attenzione all'aspetto economico, che varia a seconda delle onlus a cui ci si appoggia e al paese dove viene effettuata l'adozione.

Chi può adottare
Secondo la legge 184 del 1983, possono adottare i coniugi che abbiano alle spalle almeno tre anni tra matrimonio e convivenza e che "siano idonei ad educare, istruire ed in grado di mantenere i minori che intendano adottare". Tra adottante e adottato ci devono essere non meno di 18 anni di differenza e non più di 45 anni, con il più giovane tra i due genitori, e 55 con il più anziano. Quindi, se il bambino ha due anni, i genitori adottivi devono avere tra i 20 e i 47 anni (almeno il più giovane della coppia). E' prevista una deroga se i genitori adottivi hanno già un figlio oppure adottano due fratelli. Questi sono i requisiti, che vengono certificati dal Tribunale dei minori, dalle Asl e dai servizi sociali degli enti locali.

L'iter
Il viaggio verso l'adozione è molto lungo, alcuni passaggi, quelli cruciali, hanno lunghezza indeterminata. Il futuro genitore adottivo deve essere innanzitutto provvisto di grande pazienza. Il primo passaggio obbligato è al Tribunale dei minori. Ne esiste uno in ogni capoluogo di regione: per gli aspiranti genitori effettua la verifica dei requisiti e presenta la "dichiarazione di disponibilità" all'adozione internazionale. Attenzione: non si tratta di un diritto acquisito, perché la legge lo riconosce solo al bambino in cerca di una famiglia, ma non alla famiglia in cerca di un bambino. Questo documento è una verifica dell'idoneità degli aspiranti genitori. A questa documentazione, la famiglia deve allegare: certificato di nascita, Stato di famiglia, dichiarazione di assenso dei genitori degli adottanti, certificati economici (740 o busta paga), certificato del Casellario giudiziario e autocertificazione della non esistenza di una separazione in atto tra i genitori.

Dopo il Tribunale dei minori, entrano in ballo i servizi sociali, che, nell'arco di quattro mesi, esaminano la coppia, e la capacità di prendersi cura del bambino. E' una fase lunga, anche laboriosa, e serve anche a informare i genitori degli stili e delle condizioni di vita dei paesi dove vanno ad adottare. Il decreto di idoneità, preparato da Tribunale e servizi sociali, viene poi inviato alla Commissione per le adozioni internazionali e alla onlus scelta dai genitori.

Ora parte la procedura di ricerca vera e propria. In questo si è affiancati dalla onlus prescelta, che consente di monitorare in maniera capillare e attenta le richieste di adozione dall'area verso cui ci si è indirizzati. La ricerca precede la fase più delicata dell'adozione: l'incontro con il bambino, al quale sono presenti anche le autorità del paese straniero. La loro autorizzazione è necessaria. Se l'incontro porta a un parere positivo di tutti, l'ente trasmette la notizia alla Commissione per le adozioni internazionali. Altrimenti, informa la Commissione italiana sui motivi del fallimento. Spetta poi alla Commissione internazionale autorizzare l'ingresso e la permanenza del bambino in Italia. Dopo il rientro, parte il periodo di affidamento preadottivo, al termine del quale è il Tribunale dei minori a registrare l'adozione. A questo punto, l'adozione è completata e il bambino è cittadino italiano a tutti gli effetti.

I costi
Per adottare, non bisogna solo certificare di poter mantenere il bambino in tutte le fasi della sua crescita, ma anche di poter sostenere una serie di spese burocratiche e pratiche che possono essere molto elevate.

Per adottare un bimbo in Colombia, ad esempio, con l'A.m.i. onlus, servono 8.840 euro, di cui 3.274 di spese in Italia, 3.471 euro di spese all'estero e 520 euro di spese post adozione. Restando in Sudamerica, il "prezzo" dell'adozione di un bimbo in Perù è, tramite l'associazione I cinque pani, è di 9.802 euro, di cui 2.902 euro in Italia, 6.000 all'estero e 900 dopo l'adozione. In Brasile si può adottare, tra le altre, grazie a Sjamo, per una cifra di 9.950 euro, di cui 3.500 in Italia, 6.300 all'estero e 150 post-adozione. Chi volesse adottare un bimbo in Bolivia dovrebbe spendere, se si rivolge alla onlus Ai.Bi. — Amici dei Bambini, 11.170 euro, di cui 3.535 per le spese in Italia, 6.635 per quelle all'estero e 1.000 per il post-adozione. L'adozione in Honduras, grazie alla Fondazione Raphael, costa 11.278 euro, di cui 2.468 in Italia, 8.680 all'estero e 150 post-adozione.
In altri continenti, come l'Asia, i costi possono diventare ancora più alti. Per esempio, la spesa complessiva per adottare un bimbo del Nepal è di 16.275 euro (3.535 in Italia, 12.290 all'estero e 450 euro post adozione — onlus Ai.Bi.): la più cara di tutte. Per l'adozione di un bambino nello Sri Lanka servono invece 10.014 euro (3.535 in Italia, 4.979 all'estero, 1.500 dopo l'adozione — onlus Ai.Bi.). Nelle Filippine, la cifra necessaria per un'adozione può arrivare a 10.202 euro (2.902 euro in Italia, 5.500 all'estero, 1.800 post adozione — associazione I cinque pani). Nei paesi della federazione Russa possono occorrere 10.568 euro (3.535 in Italia, 6.433 all'estero, 600 dopo l'adozione — onlus Ai.Bi.).

Passiamo all'Africa. Nella parte settentrionale, per esempio in Marocco, il costo può essere più ridotto: 7.178 euro (3.535 in Italia, 3.493 all'estero, 150 dopo l'adozione — onlus Ai.Bi). Per l'Africa Nera, invece, si devono sostenere spese mediamente più elevate. Rivolgendosi all'associazione Enzo B, i cui costi per i servizi resi in Italia sono sempre di 3.229 euro e quelli post-adozione di 150 euro, l'adozione di un bambino dalla Nigeria o dal Senegal costa in totale 9.579 euro. Le famiglie che adottano dalla Costa d'Avorio o dal Burkina Faso (paese per cui i costi post-adozione sono più alti rispetto agli altri: 600 euro) spendono invece di meno: rispettivamente 7.529 e 7.979 euro.
Non tutto però è dovuto alla distanza. In Europa, l'adozione di un bambino in Polonia, attraverso la onlus Cicogna, costa 9.910 euro, di cui 3.600 in Italia, 6.100 di spese all'estero e 150 post adozione. Anche in Albania, paese vicinissimo all'Italia, le spese possono essere elevate e arrivare anche a 9.411 euro (3.535 in Italia, 5.276 all'estero, 600 dopo l'adozione — onlus Ai.Bi.). Il discorso per cui la distanza non sempre è determinante vale anche al contrario. Per esempio, il Centro Aiuti per l'Etiopia permette un'adozione per 5.975 euro, di cui 780 in Italia e 5.195 all'estero. Oppure in Ucraina, per intervenire in una situazione dolorosa come quella di Chernobyl, i costi sono di 5.787 euro, di cui 1.523 in Italia, 3.202 all'estero e 1.050 euro post adozione.