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Adulterio femminile: dagli Anni 60 alcune idee (superate?) sul perché le donne tradiscono

·5 minuto per la lettura
Photo credit: Michael Ochs Archives - Getty Images
Photo credit: Michael Ochs Archives - Getty Images

"E così andiamo avanti, barche contro la corrente, incessantemente trascinati verso il passato" scriveva il celebre scrittore statunitense Francis Scott Fitzgerald. Quante volte vi è capitato di emozionarvi in un mercatino dell’usato davanti a un libro, un accessorio o un capo di abbigliamento appartenuto a un passato ormai lontano? O di rimettere in ordine una soffitta impolverata e ritrovare un oggetto che riporta alla mente preziosi ricordi e una piacevole nostalgia? In questa rubrica vogliamo parlare dell’irresistibile anima vintage che è presente in ognuno di noi in diverse percentuali. Perché è impossibile cancellare quello che è stato, anche perché a volte serve guardare indietro per trovare l’ispirazione, nella moda, nell’arte, nella musica e nella vita.

L'adulterio è un argomento sempre attuale, una debolezza con cui uomini e donne fanno i conti fin dall’antichità. Un articolo pubblicato sulla vecchia rivista Novella del 5 Dicembre 1963 ha attirato la mia attenzione perchè parla di infedeltà, ma puntando il dito soprattutto sull’universo femminile. “Vent’anni fa il ritratto di una “adultera tipo” sarebbe stato pressappoco questo: volto pallido, occhi appassionati e inquieti, dove si combattono l’amore e il rimorso” scrive l’autore, continuando: “Di una moglie infedele si dice in genere che “si è lasciata travolgere”, che “ha ceduto”, che “non ha saputo resistere” e si sottintende “al sentimento, alla passione, ai sensi”.

Quindi l’amore, la passione o per lo meno l’attrazione dei sensi venivano e tutt’ora vengono considerati travolgenti ispiratori degli adulteri femminili”. Nel corso delle varie epoche si è analizzato spesso il tradimento sottolineando che il movente delle donne è diverso da quello degli uomini. Ma è davvero così?

Photo credit: Keystone-France - Getty Images
Photo credit: Keystone-France - Getty Images

Un vecchio proverbio dice: “L’amore e la tosse non si possono nascondere”. Viceversa l’adulterio si può nascondere come scrive Lucio Grassi, noto avvocato matrimonialista dell’epoca che sosteneva che, nella maggior parte dei casi, il rapporto adultero è conosciuto soltanto dai due che lo intrattengono.

Kinsey, uno studioso americano, ha condotto una indagine scientifica sul comportamento sessuale dell’uomo e della donna, scrivendo che “fra le donne coniugate del campione esaminato un quarto, cioè il 26% ha avuto amplessi extraconiugali all’età di 40 anni. Fra le età di 26 e 50 anni percentuali oscillanti fra una donna su 6 e una donna su 10 si sono date all’amplesso extraconiugale…” e queste sue statistiche avrebbero scioccato gli uomini americani dei tempi. Ma perchè tradiscono le moglie? Per amore, passione, o per la frustrazione e avidità?

Adulterio come evasione

“Una buona percentuale di donne sposate accetta o ricerca il rapporto extraconiugale per evadere dall’infelicità, dall’amarezza, dalla solitudine spirituale. L’adulterio diventa in un certo senso l’equivalente di un viaggio, una vacanza, una distrazione qualsiasi. Una donna può soffrire fino alla disperazione a causa di atteggiamenti o abitudini del suo compagno che, in senso assoluto, non sono affatto definibili come “cattivi” o “crudeli”.

“Nei vari casi di adulteri consumati per evadere da una situazione matrimoniale spiritualmente disagevole di solito, all’inizio, la donna non prova per il partner altro che una generica inclinazione. Amore e affetto o una particolare attrattiva sessuale non entrano in gioco che più tardi, eventualmente, quando la relazione è già avviata da un pezzo”.

Photo credit: Mondadori Portfolio - Getty Images
Photo credit: Mondadori Portfolio - Getty Images

Adulterio per denaro

"Gli adulteri femminili da “venalità” non sono inferiori, come frequenza, agli adulteri femminili da “disarmonia coniugale”, almeno in Italia. E non è detto che l’adultera “per lucro” appartenga prevalentemente alle classi sociali povere. Ma ci sono anche le donne che accettano il rapporto extraconiugale per far fare carriera al marito o per fare esse stesse carriera. In questo caso ciò che conta sono solo le possibilità economiche del partner e la sua maggiore o minore disposizione ad elargirle, nonché la sua posizione sociale e l’autorità ad essa connessa".

Forse oggi questa forma di adulterio è più diffusa rispetto agli anni 60, ma senza dati alla mano, solo una percezione. Anche perchè il mondo professionale femminile si è ampliato e ci sono nuove possibilità per le donne di fare carriera in diversi settori, quindi può entrare in gioco la competizione e, in alcuni casi, il compromesso gioca un ruolo decisivo.

Adulterio per amore

Tuttavia capita anche che la donna tradisca perchè si innamora di un altro uomo, anche se all’epoca risultava una minoranza. “Il partner è per esse quell’uomo, non semplicemente un uomo. Le guida un sentimento vero, duraturo, e non solo una infatuazione passeggera" è un modo per dire che le donne sono in un certo senso più romantiche anche nel tradimento, anche se ovviamente ci sono alcune eccezioni.

Tornando a Kinsey egli scrive: “Quasi tutte le società consentono e perdonano l’amplesso extraconiugale dell’uomo, se quest’ultimo lo pratica con ragionevole circospezione e se non lo porta ad estremi che distruggerebbero il suo matrimonio…Invece la stessa attività extraconiugale è assai meno di frequente permessa o condannata alle femmine. Nella metà circa delle società umane conosciute l’amplesso extraconiugale è assolutamente profitto alle femmine”.

"Anche in Italia, per esempio, la legge usa criteri di valutazione dell’adulterio diversi, a seconda che esso venga compiuto da un uomo o da una donna. L’adultera è considerata in genere una donna dalla moralità assai scadente, l’adutero è considerato un uomo un po’ vivace la cui moralità non è neppure posta in discussione". Alcuni pregiudizi non sono mai scomparsi del tutto e la parità in alcuni dettagli ancora tarda ad affermarsi.

"Non esiste nella donna la reazione psichica così comune all’uomo per cui si approfitta dell’occasione solo perché l’occasione esiste. Le donne subiscono suggestioni sottili: quelle di un’atmosfera romantica, delle ore notturne, della musica, delle immagini di un film d’amore". Insomma è un fatto meno istintivo e più mentale che fisico, e forse questo non è cambiato molto rispetto al passato.

"La condizione umana di monogamia della nostra civiltà occidentale deve essere sostenuta da una armonia coniugale, da una relazione psicologica e fisica fra i coniugi tale da mettere la donna nella condizione di non subire, e di poter combattere, le tentazioni sottili, soprattutto le tentazioni interne" riporta la parte finale del suddetto articolo che conclude così: "Della infedeltà delle mogli spesso il vero responsabile è il marito. Ci pensino: gli uomini, s’intende”.

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