Agenzia delle Entrate, da oggi è on line il Redditest

In attesa del Redditometro, arriva oggi il Redditest. L'Agenzia delle Entrate ha presentato stamattina il nuovo software che permetterà a tutti i contribuenti di verificare la propria compatibilità tra il reddito familiare e le spese effettivamente sostenute.

Il programma, scaricabile dal sito dell'Agenzia, permetterà di effettuare una sorta di autodiagnosi del proprio profilo fiscale. Nella piena garanzia dell'anonimato, assicura Attilio Befera, presidente dell'Agenzia delle Entrate, basterà inserire il reddito annuo familiare e le spese più significative - quali abitazione, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, spese varie, investimenti immobiliari e mobiliari netti - per ottenere una risposta sulla coerenza o incoerenza fiscale del contribuente. Verificabile attraverso una sorta di semaforo: luce verde se c'è compatibilità tra dati e risultato, luce rossa se non vi è coerenza.

Il Redditest anticipa il Redditometro, uno strumento con cui dal 2013 l'Agenzia delle Entrate misurerà la coerenza tra reddito e spesa dei contribuenti. Obiettivo, monitorare e scoprire eventuali situazioni di evasione fiscale. Gli strumenti verranno utilizzati, afferma Befera, "con la massima cautela e soltanto per differenze eclatanti". Una differenza che è già emersa attraverso una simulazione con il Redditest: dal confronto, oltre 4,3 milioni di famiglie, circa il 20%, risultano non coerenti. Maggiori irregolarità sono state riscontrate nei redditi di impresa e nel reddito da lavoro autonomo.

Nonostante le rassicurazioni di Befera sulla sicurezza del software, "non viene memorizzato e non potrà essere visto dall'Agenzia delle Entrate", il Redditest fa paura agli italiani: se dovesse uscire il semaforo rosso, infatti, il cittadino dovrà pensare bene a rifare la dichiarazione dei redditi. Trasformandosi, secondo alcuni, in una nuova vessazione per le famiglie italiane, già sommerse da tasse e tagli a stipendi e pensioni: dati Inps rivelano proprio oggi che circa 7,2 milioni di persone in Italia ricevono una pensione inferiore ai mille euro mensili.