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Agevolazioni fiscali 2020, molte sono a rischio taglio

Fabio Carbone

Le agevolazioni fiscali 2020 rischiano di essere assai esigue rispetto a quelle garantite negli ultimi anni. Parliamo delle detrazioni, deduzioni, esenzioni e riduzioni di cui gli italiani possono usufruire durante la dichiarazione dei redditi, ma anche quando decidono di ristrutturare casa o di acquistare elettrodomestici a risparmio energetico.

Il ministero dell’Economia lavora sulla prossima legge di bilancio e come noto la coperta delle disponibilità economiche è corta, servono 23 miliardi solo per estinguere le clausole di salvaguardia IVA.

Il Governo conta di recuperare risorse puntando quasi tutto sulla lotta all’evasione fiscale, il ministro Di Maio avrebbe “un software nella manica” in grado di scovare gli evasori. Non è dato sapere se si tratta di un software della Casaleggio Associati o di un software in realtà già a disposizione dell’Agenzia delle Entrate dal 2011 e il cui nome è Serpico. 7 miliardi di euro dovranno quindi arrivare dalla lotta all’evasione fiscale, ma è solo una previsione e non una certezza assoluta.

Agevolazioni fiscali 2020 da sforbiciare

Potrebbero subire molto più che una sforbiciata le agevolazioni fiscali 2020, i tecnici del Mef devono districarsi nella selva di agevolazioni e anzitutto tentare di accorparle e riorganizzarle. E chissà che già solo rimettendo un po’ di ordine non si riesca a risparmiare qualcosa. Ma probabilmente rimettere ordine non basterà e gli italiani si ritroveranno con l’amara sorpresa di non avere più alcune deduzioni e riduzioni, il che si tradurrà inevitabilmente in un innalzamento ulteriore della pressione fiscale.

Non è dato sapere quali deduzioni e detrazioni subiranno un taglio e quali spariranno del tutto, ma è certo che bisogna ridurre i 61 miliardi che sono stati necessari per garantirle nel 2019.

Cosa succederà nel 2020?

Sicuramente le agevolazioni a quei sussidi pericolosi per l’ambiente verranno cancellati per sempre, ma verranno introdotte anche delle imposte ambientali per costringere gli italiani a cambiare stile di vita, cosicché abbraccino anche loro la causa della lotta al cambiamento climatico.

Come gli italiani sanno, gli sconti fiscali sonno concentrati in particolare sull’Irpef (39,2 miliardi) e lì potrebbe esserci la sforbiciata più incisiva. Ma anche gli sconti sulle imposte di bollo e di registro, oltre che catastali, potrebbero essere ridotte o eliminate.

Si pensi ad esempio al bollo auto gratuito per i primi 5 anni sulle auto nuove, il governo potrebbe decidere di eliminare l’agevolazione sulle nuove auto con motori diesel o benzina e lasciare l’agevolazione solo sulle auto ibride o elettriche.

I fattori esterni

Non dimentichiamo che i fattori esterni svolgono un ruolo importantissimo sulla riuscita delle azioni di politica economica del Governo. Mantenere lo spread tra Btp Italia e Bund tedeschi a 10 anni a livelli bassi come è ora, è fondamentale per risparmiare sulla spesa generale dello Stato.

Ma anche Brexit e lo stop alla circolazione delle merci in caso di no deal sarà un problema. E poi la guerra commerciale di Trump al parmigiano reggiano che scatterà il 18 ottobre. Sono tutti fattori esterni che influenzeranno la buona riuscita della legge di bilancio 2020.

Perché se da un lato si dovessero anche recuperare 7 miliardi dall’evasione fiscale, ma al contempo le imprese italiane fattureranno meno a causa di un ridotto export per i motivi sopra elencati, il recupero di fondi dall’evasione sarà servito solo a ridurre le perdite, non a pareggiare i conti.

This article was originally posted on FX Empire

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