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Agroalimentare, Del Bravo (Ismea): "Meteo e prezzi materie prime dinamiche più rilevanti"

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“A differenza del settore industriale, in quello agricolo intervengono in maniera diretta anche altre variabili, come ad esempio l’andamento meteo e la presenza di fitopatie che possono compromettere i raccolti, o ancora le tensioni dei prezzi internazionali di alcune materie prime che possono far lievitare i costi dei fattori di produzione. A maggior ragione, quindi, nel settore agricolo ci sono situazioni molto diversificate da comparto a comparto”. Lo dice, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, Fabio Del Bravo, responsabile Servizi di mercato Ismea.

“Per la frutta estiva, ad esempio (pesche e nettarine in particolare), questa campagna produttiva - riferisce - è stata tra le più difficili di sempre. Siamo di fronte a una produzione falcidiata dal maltempo della primavera scorsa, e che, nonostante un’offerta carente sul mercato nazionale e comunitario, non riesce a spuntare prezzi soddisfacenti per gli agricoltori. A queste difficoltà si aggiungono, poi, gli aumenti dei costi di produzione, in particolare dei prodotti energetici, che assottigliano ancora di più i margini per i coltivatori”.

“I rincari record di alcune materie prime - commenta - stanno, inoltre, acuendo i problemi di scarsa redditività degli allevamenti. Il mais e la soia, che sono alla base dell’alimentazione bovina, hanno registrato i valori più alti degli ultimi 15 anni, ponendo un serio problema di sostenibilità economica per alcune realtà zootecniche".

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