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Agroalimentare, Lollobrigida: "Stop aggressione a made in Italy, difenderemo i nostri prodotti"

(Adnkronos) - Difesa del made in Italy agroalimentare contro "l'aggressione" in atto in Europa, facendo "fronte comune insieme alle altre nazioni europee", senza chiudersi dentro ai propri confini nazionali, guardando invece alle esportazioni perché "il ministero della Sovranità alimentare è il contrario di autarchia". Francesco Lollobrigida, neo ministro dell'Agricoltura, torna a spiegare la strategia che sta dietro al nuovo nome del ministero che presto si chiamerà "Masaf: ministero delle Politiche agricole della Sovranità alimentare e forestale" secondo quanto ha annunciato, alla sua prima uscita pubblica da ministro, all'evento per il ventennale del Centro Agroalimentare Romano (Car), il primo mercato all’ingrosso d’Italia, a Guidonia, alle porte di Roma.

La nuova denominazione per Lollobrigida "significa rimettere al centro l'imprenditore agricolo, l’allevatore, il pastore e il consumatore finale ovvero la possibilità di un popolo di definire le proprie strategie per produrre in modo che si tuteli il lavoro, l'ambiente, la qualità e farlo compatibilmente con lo sviluppo di un export che si basa su questi principi".

"In Europa bisogna avere una postura diversa, bisogna fare fronte comune in difesa del nostro sistema agricolo". Dunque difesa dell'identità italiana quando serve attraverso anche un gioco di alleanze. "All'Europa siamo andati a dire che non permettiamo di aggredire i nostri prodotti" ha detto Lollobrigida a proposito del voto di ieri dell'Italia a Bruxelles nel Comitato degli Stati membri che si è riunito per decidere l’esito del Programma di Lavoro Annuale 2023 per la promozione dei prodotti agricoli e alimentari. Abbiamo votato contro una proposta che aggrediva un pezzo della nostra economia agricola".

Per non parlare del Nutriscore, l'etichetta a semaforo sui prodotti alimentari, che minaccia le eccellenze agroalimentari italiane. "Non è un rischio passato, c'è un'aggressione" ha detto il ministro mentre girava nell'enorme struttura, 'tempio' dei commerci di prodotti ortofrutticoli e ittici, per niente rassicurato dal fatto che c'è un rinvio della presentazione della proposta di regolamento sull’etichetta fronte-pacco, al secondo trimestre del 2023.

"Noi riteniamo che l'Italia possa esportare prodotti, mettere al centro la qualità ci rende competitivi. E' l'obiettivo che ci poniamo e lo abbiamo voluto scrivere nel nome". "L'agricoltura è la risorsa principale della nostra nazione e va rimessa al centro del dibattito, dobbiamo avere un comparto che si muova all'unisono in maniera trasversale alle forze politiche in nome della difesa del prodotto italiano" ha concluso Lollobrigida.

(di Cristina Armeni)