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AIM Italia: nuovo record di quotazioni nel 2019, Lombardia prima per numero di IPO

Alessandra Caparello

Il mercato AIM, che ha registrato negli ultimi anni il maggior numero di collocamenti, conta, al 31

dicembre 2019, 132 società con un giro d’affari nel 2018 pari a 5,2 miliardi di euro, una capitalizzazione di 6,6 miliardi di euro e una raccolta di capitali in IPO pari a circa 3,9 miliardi di euro.

Così IR Top Consulting fa un bilancio del mercato AIM Italia per il 2019 appena terminato sottolineando come a livello regionale le nuove quotate provengono per il 26% dalla Lombardia, il 19% dall’Emilia Romagna e il 6% dal Veneto. Seguono Toscana, Friuli, Lazio, Piemonte, Campania e Liguria ciascuna rispettivamente con 2 IPO (6%), ed infine Marche, Umbria e Sicilia, rispettivamente con 1 società (3%). In termini di raccolta di capitali, Emilia Romagna (31%), Lombardia (16%) e Piemonte (9%) si collocano ai primi posti.

l 65% delle nuove IPO si concentra su 3 settori: Tecnologia (10 aziende, 32%), Industria (5 aziende, 16%) e Finanza (5, 16%), seguono Servizi (3 aziende, 10%), Media (3 aziende, 10%), Healthcare (2 aziende, 6%), Moda e Lusso (2 aziende, 6%), Chimica (1 azienda, 3%). Presentano ricavi medi pari a 21 milioni di euro (al netto SPAC e Business Combination). Le operazioni di IPO sono state principalmente effettuate con l’obiettivo di rafforzare l’attività di ricerca e sviluppo, consolidare l’espansione sui mercati internazionali e per incrementare la capacità produttiva.

Da sottolineare infine come con la Legge di Bilancio 2020, viene sancito l’obbligo per i PIR, costituiti a decorrere dal 1° gennaio 2020, di investire il 5% del 70% del valore complessivo in strumenti finanziari di imprese diverse da quelle inserite nell'indice Ftse Mib e Ftse Mid della Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati. È previsto altresì – ricorda IR Top Consulting - che casse previdenziali e fondi di investimento possano detenere più di un PIR nel limite del 10% del patrimonio e non si prevedono obblighi di investimento in quote o azioni di fondi per il venture capital o di fondi di fondi per il venture capital.

Da nuovi PIR, conclude la società guidata da Anna Lambiase, è atteso un importante sostegno per la crescita delle PMI che darà una forte spinta alle IPO e agli investimenti azionari all’interno dell’economia reale in particolare su AIM Italia, mercato che nel 2020 anno potrà ricevere un nuovo slancio in termini di liquidità.