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Airbnb: rinvio a Corte Ue dimostra fondatezza ricorso su cedolare

Glv

Roma, 18 set. (askanews) - Airbnb è "lieta" che il Consiglio di Stato abbia deciso di portare all'attenzione della Corte di giustizia Ue le questioni sollevate nel ricorso sulla cedolare secca, "riconoscendone nella propria ordinanza la complessità e la fondatezza". Lo afferma la società americana, sottolineando che "abbiamo da subito inteso offrire ampia collaborazione al legislatore, manifestando i nostri dubbi sia sulla fattibilità tecnica sia sulla discriminatorietà e l'incompatibilità con il diritto europeo della 'legge Airbnb'. È evidente che l'attuale impianto non è per nulla adatto allo scopo, largamente condiviso nella società e nella politica, di ravvivare l'economia italiana sviluppando quei pagamenti digitali e tracciati che solo una piattaforma come la nostra garantisce".

"Anzichè attendere passivamente l'esito del giudizio per anni - spiega Airbnb - confidiamo che il rinvio possa riaccendere il dibattito e il confronto con gli operatori per una soluzione legislativa più moderna, equa e applicabile a tutti, inclusi quelli che consentono anche pagamenti in contante, al tema dell'ospitalità legale. Siamo al fianco dello Stato nel contrasto ai fenomeni di abusivismo ed evasione fiscale, sulla base di una regolamentazione di settore proporzionata e capace di recepire le specificità del digitale, con le sue opportunità e complessità".

"A questo proposito - aggiunge Airbnb - abbiamo avanzato al ministero delle finanze la proposta, che ora intendiamo rinnovare, di collaborare sulla condivisione dati, affinchè le autorità deputate possano svolgere più efficacemente il loro lavoro. Il nostro scopo ultimo è un'espansione del turismo in Italia, soprattutto quello equo e sostenibile, su cui abbiamo in programma di coinvolgere presto le istituzioni e la community con un grande evento partecipativo, che avrà luogo il 16 novembre".