Italia markets closed
  • Dow Jones

    29.754,80
    +619,81 (+2,13%)
     
  • Nasdaq

    11.075,13
    +245,62 (+2,27%)
     
  • Nikkei 225

    26.173,98
    -397,89 (-1,50%)
     
  • EUR/USD

    0,9727
    +0,0129 (+1,34%)
     
  • BTC-EUR

    20.055,59
    +317,29 (+1,61%)
     
  • CMC Crypto 200

    444,34
    +15,56 (+3,63%)
     
  • HANG SENG

    17.250,88
    -609,43 (-3,41%)
     
  • S&P 500

    3.728,71
    +81,42 (+2,23%)
     

Al via fondo di tutela dei 5.450 Prodotti agroalimentari tradizionali

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 6 set. (askanews) - È partito il fondo di tutela per i 5.450 Prodotti agroalimentari tradizionali, dato aggiornato al 2022 secondo la 22esima revisione dell'Elenco nazionale. Dal ministero dell'Agricoltura sono stati stanziati un milione di euro ed è stato lanciato l'Osservatorio sull'elenco di cibi e ricette del territorio. A imprimere una accelerazione a questa iniziativa di tutela dei Pat, stando a quanto emerso dalla conferenza stampa al Mipaaf col ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli e dell'ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, l'attuazione di un emendamento nella legge di bilancio 2022, voluto dalla campagna #noFakefood e presentato dalla senatrice De Petris, che ha stanziato per la prima volta un milione di euro per la promozione dei Pat.

I Pat sono prodotti inclusi in un elenco istituito dal ministero delle Politiche Agricole con la collaborazione delle Regioni e comprendono prodotti agricoli o dell'allevamento, bevande analcoliche, distillati e liquori, lavorati secondo antiche ricette e che richiamano l'identità culturale e culinaria di un territorio.

"Con questo fondo si riconosce il valore dei prodotti agroalimentari tradizionali come elemento di quella biodiversità tutelata ora anche dalla Costituzione riformata a febbraio - ha detto Pecoraro Scanio che il 18 luglio del 2000 firmò il primo elenco dei Pat pubblicato in Gazzetta Ufficiale - Questa è una prima risposta alla petizione promossa su change.org firmata in un giorno da oltre 5000 persone. Ora continueremo per verificare che le regioni usino bene queste prime risorse".