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Al via tavolo permanente sulla gastronomia, dialogo con Governo

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Image from askanews web site
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Roma, 6 ott. (askanews) - Si è riunito oggi, per la prima volta, il tavolo tecnico dedicato alla Gastronomia italiana convocato dal ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli e dalla viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde. ADG (associazione italiana ambasciatori del gusto), APCI (associazione professionale cuochi italiani) Chic (charming italian chef) e Jre Italia, promotori di #FareRete, hanno partecipato al tavolo in maniera unitaria, presentando un documento unico di lavoro con proposte di riforme a vantaggio di tutto il settore.

Nel corso della conferenza stampa, alla presenza del ministro Stefano Patuanelli, della viceministra allo Sviluppo Economico Alessandra Todde, degli chef Cristina Bowerman e Carlo Cracco dell'associazione italiana ambasciatori del gusto e di Rocco Pozzulo, presidente della Federazione italiana cuochi, è stato spiegato che si tratta "di un primo e importante risultato che avvicina le istituzioni al comparto della ristorazione e rappresenta il frutto di un dialogo costante, con l'obiettivo di sensibilizzare la politica fornendo una fotografia attuale del comparto".

Il ministro ha spiegato che "alcuni passi concreti ci saranno già nella legge di bilancio", come la riduzione del cuneo fiscale e dunque del costo del lavoro e "una misura simile al fondo ristorazione ma da rendere strutturale". Attraverso questo tavolo permanente, il Governo potrà confrontarsi con gli esperti del settore "venendo così a conoscenza delle problematiche più urgenti e delle esigenze più diffuse. Con un unico e condiviso obiettivo: individuare soluzioni concrete e lungimiranti che permettano all'intero comparto di costruire il proprio nuovo futuro", spiegano gli Ambasciatori del Gusto.

Tra i temi discussi anche il superamento di alcune criticità legate al contesto normativo che caratterizza il mercato, connotato da limitazioni e iter procedurali particolarmente impattanti per il business delle imprese.

È stata sollecitata, spiega l'associazione Ambasciatori del Gusto, la "necessaria riforma del lavoro, che riconosca al comparto caratteristiche uniche non paragonabili ad altre realtà cui oggi è assimilato, congiuntamente alla riduzione del cuneo fiscale e alla reintroduzione dei voucher". Per perfezionare le riforme sarà necessario partire da un concreto riordino dei codici Ateco, "attraverso la creazione di un registro delle imprese, che rappresenti un incubatore di riforme, come ad esempio prevedere forme di agevolazione fiscale per favorire l'utilizzo della moneta elettronica, strumento trasparente volto a contrastare anche il fenomeno dell'evasione fiscale".

È stato proposto anche un intervento normativo per contrastare il fenomeno del no show, la cui assenza di regolamentazione produce effetti distorsivi sul mercato generando perdite giornaliere con picchi fino al 20%. Si è inoltre parlato del Fondo ristorazione, una delle più importanti misure di sostegno per la categoria ideata e proposta dalle associazioni, la prima dedicata in maniera esclusiva, che ha considerato il settore come anello fondamentale della filiera. La sua applicazione è stata accolta con soddisfazione ma è stato richiesto di renderla strutturale. Per fare questo ADG, APCI, CHIC, JRE Italia si rendono ulteriormente disponibili alla discussione al fine di apportare miglioramenti e procedere sempre con maggior efficacia.

Si è ribadita inoltre la necessità della creazione di un ufficio ministeriale dedicato alle politiche di settore e di filiera per mantenere un dialogo permanente con le istituzioni, in modo da esporre in modo continuativo e propositivo riflessioni, esigenze tecniche e attivare progettualità. Infine, sono state rappresentate anche le possibili strategie per l'utilizzo di leve fondamentali come il Green Deal e il Pnrr.

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