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Alfa Romeo torna all'utile e riparte con il suv Tonale

(Adnkronos) - "Senza Stellantis, Alfa Romeo non sarebbe sopravvissuta". Lo ha detto il Ceo di Alfa Romeo Jean-Philippe Imparato, presentando il nuovo Tonale. Di sicuro, senza Stellantis e il "suo nuovo rigoroso business model" - ha rivendicato l'ad del gruppo Carlos Tavares - il marchio non sarebbe potuto tornare alla "redditività da livello premium", in una fase in cui non ha potuto contare neppure su un nuovo modello.

Insomma, se per i numeri si aspetta il contributo del nuovo suv medio costruito a Pomigliano d'Arco ("una fabbrica con un livello che non ho mai visto in trent'anni di lavoro" spiega Imparato), i conti sono già a posto e danno speranza a "una Alfa che rappresenta l'Italia" e che "ha bisogno di stabilità". Per questo, ha aggiunto, da Stellantis, Alfa riceverà "il meglio in termini di software e elettrificazione" ma soprattutto nuovi modelli: "ogni anno a giugno ci sarà un nuovo prodotto", ha affermato Imparato, e ogni modello sarà più 'pulito' di quello che andrà a sostituire.

Infatti la timetable - piuttosto accelerata - di Alfa Romeo verso una mobilità realmente sostenibile, prevede un passaggio 'da zero a zero', ovvero da zero modelli elettrificati (fino a oggi) a zero emissioni nel 2027, con tutta la gamma elettrica. Si comincia appunto con il nuovo Tonale, il primo modello del Biscione a offrire versioni elettrificate: un'auto molto attesa, che permetterà già nel 2023 un taglio del 40% delle emissioni rispetto a oggi e sulla quale in Stellantis si punta molto.

L'attenzione della clientela non manca, come spiega Francesco Calcara, responsabile marketing di Alfa, riportando "rispetto agli oltre 4 mila pre-booking on line, già 1200 ordini, che sono al momento solo per la versione da 130 cavalli" (in seguito arriverà anche la possibilità di ordinare il turbo benzina più potente da 160 cavalli). A inizio giugno il lancio ufficiale - con una proposta da 299 euro al mese - mentre per le prime consegne bisognerà attendere metà mese.

Prima di allora, però, ha spiegato il numero uno di Alfa, Tonale è atteso dalle ultime verifiche su quella che è la vera 'ossessione' di Stellantis, e cioé la qualità. Primo step, già lunedì prossimo, a Pomigliano, dove - spiega Imparato - "si passerà da 125 a 250 auto prodotte alla settimana, poi il 5 maggio ultimo aggiornamento del software e il 16 maggio controllo finale sulla qualità". Ma nessun Tonale "salirà sulla bisarca se la qualità non sarà perfetta" aggiunge, confessando di avere come "punto di riferimento Lexus", ovvero un marchio noto per l'estrema attenzione a ogni singolo dettaglio.

La gamma Tonale peraltro è destinata a crescere in fretta, in linea con le ambizioni di Stellantis: "a ottobre arriverà anche la versione ibrida plug-in da 275 Cv, con emissioni di CO2 di soli 32 g/km", un valore che permetterà al suv Alfa di battersela su quei mercati, come Olanda e Francia, contraddistinti da fortissime penalizzazioni sulle emissioni.

Per sostenere la 'scommessa Alfa', Stellantis - è stato spiegato - offrirà "il meglio sia in termini di elettrificazione, con le più efficienti piattaforme per i prossimi lanci, che di software", un elemento nel quale Imparato crede profondamente, ricordando come il Tonale sia la prima vettura a offrire un certificato Nft, un token 'immutabile' che conterrà tutta la storia di ogni singola vettura, garantendone il valore presente e futuro.

Aspettando la risposta del pubblico, è evidente come i vertici di Stellantis vogliano prendere le distanze da alcune scelte del passato su Alfa e non solo. "Spesso - ha confessato Tavares - mi dicono di tagliare un brand, ma non credo che sia etico, un brand ha dietro di sè una lunga storia, che si riceve e che bisogna trasmettere. Per alcuni anni i marchi italiani non sono stati 'nutriti' così da potersi esprimere". "Io - ha spuegato - sto cercando di dare loro una possibilità" di farsi valere e garantire risorse "che permettano loro di avere un futuro chiaro".

L'orizzonte temporale è sufficientemente lungo per assicurare un piano di lungo respiro: a ogni responsabile dei diversi brand sono state assicurate risorse "per pianificare prodotti e strategie per dieci anni". Il fatto che in dodici mesi Alfa sia tornata all'utile ha concluso Tavares "è la dimostrazione che possiamo unire passione, emozione e rigore e avere un business redditizio".

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