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Alimenti, arrivano i ristoranti Pku friendly

(Adnkronos) - Restituire alle persone affette dalla rara malattia genetica fenilchetonuria Pku il piacere di pranzare al ristorante senza essere costretti a scegliere fra 'un’insalata o un piatto di verdure grigliate' promuovendo fra i ristoratori - e più in generale nella popolazione - la conoscenza di questa patologia. Sono questi gli obiettivi di Pkuisine®, La cucina Pku friendly un progetto unico nel suo genere e presentato oggi che si propone di creare una rete di ristoranti Pku friendly. La Pku nel nostro Paese colpisce all’incirca un bambino ogni 3.000 nati vivi. "La fenilchetonuria – spiega la pediatra Evira Verduci - è un difetto congenito del metabolismo causato da mutazioni del gene codificante per l’enzima epatico fenilalanina idrossilasi, deputato alla conversione dell’amminoacido essenziale fenilalanina in tirosina". Se non viene corretta fin dalla nascita questa condizione determina la comparsa di severi danni neurologici. Unico modo per prevenire le complicazioni è il ricorso alla dieta. "Obiettivo della dieta è mantenere i livelli di fenilanina nel sangue intorno ai valori normali con un intervento che si fonda su tre principi fondamentali: abolizione delle proteine naturali, utilizzo di alimenti a fini medici speciali e integrazioni dell’apporto proteico con miscele di amminoacidi" ricorda la dietista Fina Belli.

Si tratta perciò di limitare l'apporto degli alimenti a più alto contenuto proteico, in primo luogo i prodotti di origine animale, i cereali, i legumi e la frutta da guscio e di integrare la dieta con gli alimenti aproteici a fini medici speciali quali pasta, pane o biscotti. Grazie a questa dieta è possibile garantire al bambino uno sviluppo assolutamente normale ma seguire una dieta così rigorosa per tutta la vita non è sempre facile. Ed è proprio a queste esigenze, a queste difficoltà, che cerca di dare una risposta la campagna "Aggiungi un posto a tavola - Il piacere di mangiare fuori casa in sicurezza" con il progetto Pkuisine®, La cucina Pku friendly presentato oggi. Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo di Medifood, divisione di Piam Farmaceutici, impegnata nella lotta alle malattie metaboliche ereditarie rare con il supporto di Fipe - Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, Associazioni Pazienti (Amegep Domenico Campanella, Aismme, Iris Sicilia, Cometa Asmme, Cometa Emilia-Romagna, Ammec, Apmmc), Società Scientifiche (Simmesn) e un board di 10 specialisti composto da dietisti, pediatri e una neuropsichiatra.

Il lavoro ha portato alla definizione del Toolkit digitale composto da Linee Guida e Ricettario. In particolare, le ricette, appositamente studiate dal board di esperti e che includono alimenti aproteici facilmente gestibili dal singolo ristoratore e prevedono l’utilizzo di prodotti adeguati, di cui una prima fornitura gratuita viene inviata ai ristoratori che aderiscono a Pkuisine®. Un importante contributo al progetto è venuto, tra gli altri, dallo chef Maurizio Fantinato che ha validato le ricette elaborate dal comitato scientifico. "La parte teorica è stata preparata molto bene dai tecnici - afferma lo chef - io ho adattato le ricette a una cucina professionale". Grazie al progetto le persone con Pku avranno la possibilità di geolocalizzare i ristoranti aderenti all’iniziativa e individuarli anche grazie alle vetrofanie applicate sulle vetrine. Inoltre, l’elenco di tutti i ristoranti si troverà inserito nel sito di Pkuisine® al quale le persone con ku avranno anche la possibilità di segnalare un ristorante per invitarlo ad aderire al progetto. "Il cibo è fonte di salute e benessere oltre che il simbolo per eccellenza di ospitalità e accoglienza. Per tutte queste cose insieme Fipe e la ristorazione italiana sono da sempre sensibili ai temi delle intolleranze e delle malattie metaboliche collegate al cibo" commenta Aldo Cursano, vicepresidente di Fipe-Confcommercio.

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