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Alimenti: latte e formaggi non saranno più 100% italiani

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Formaggio Ciazze (Photo by: Paolo Picciotto/REDA&CO/Universal Images Group via Getty Images)
Formaggio Ciazze (Photo by: Paolo Picciotto/REDA&CO/Universal Images Group via Getty Images)

A partire dall'1 gennaio 2022 non vi sarà più l'obbligo di inserire l'origine del prodotto alimentare sulle etichette di latte e formaggi. Insomma, il consumatore non saprà più se gli alimenti che acquista saranno 100% italiani. Senza etichetta, infatti, sarà più facile spacciare per italiano un prodotto che è tutt'altro fuorché nostrano.

A lanciare l'allarme è il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, in occasione dell’inaugurazione della Mostra Nazionale del Bovino da latte promossa da Anafibj nell’ambito della Fiera agricola e Zootecnica di Montichiari.

"Si tratta di un passo indietro pericolosissimo rispetto a un percorso di trasparenza che nel corso degli anni ha portato indiscussi benefici ai cittadini consumatori e alle imprese della filiera agroalimentare che hanno puntato sul 100% Made in Italy” ha commentato Prandini, facendo presente a chi lo ascoltava che in questo modo “si rischia di creare nuovi spazi di manovra per chi inganna i cittadini con prodotti di bassa qualità spacciati per nostrani. Chiediamo dunque al Governo di intervenire con urgenza per la proroga del decreto sul latte e i formaggi e per tutti gli altri in scadenza".

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Il presidente di Coldiretti ha poi aggiunto: "L’Italia, che è leader europeo nella qualità, ha infatti il dovere di fare da apripista nelle politiche alimentari comunitarie, poiché in un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della tracciabilità con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti, venendo incontro alle richieste dei consumatori italiani ed europei". 

Prandini ha infine ricordato che l'iniziativa dei cittadini dell’Unione Europea “Eat original! unmask your food” promossa dalla Coldiretti, da Campagna Amica e da altre organizzazioni europee, è già riuscita a raccogliere 1,1 milioni di firme.

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