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Alitalia: a fine mese vertice ad Atlanta, rischio 2.800 esuberi (Sole 24 Ore)

Titta Ferraro

Prosegue anche nella settimana di ferragosto il negoziato sul nuovo piano industriale di Alitalia complice la distanza delle posizioni di partenza tra Atlantia e Delta. Alla fine di agosto, stando a quanto riferisce oggi Il Sole 24 Ore, i partner italiani si preparano a volare negli Stati Uniti per un incontro con i vertici della compagnia americana. Sul tavolo ci sono diversi nodi ancora da sciogliere, dagli esuberi alla governance, e il tempo stringe: resta solo un mese di tempo per chiudere l’offerta vincolante e il piano entro la scadenza del 15 settembre.

L’ingresso di Atlantia nella compagine, un mese fa, ha fatto sorgere la necessità di alcune modifiche. In particolare, rimarca Il Sole 24 Ore, gli interventi sarebbero sullo sviluppo dei ricavi e del lungo raggio e sul miglioramento dei servizi a terra. Tra i temi da affinare anche il perimetro dell'azienda, destinato a ridursi: i numeri che circolano parlano di esuberi che potrebbero arrivare a quota 2.800 e di una flotta con 15 aeromobili in meno (dagli attuali 118). C'è anche il nodo della governance, con l’individuazione dell’ad della nuova Alitalia, per il quale è già partito il toto-nomi: si va dall’ex ad di Meridiana Roberto Scaramella al commissario Stefano Paleari, dal direttore commerciale Fabio Lazzerini, fino all’ex ad dell'Alitalia del Piano Fenice Rocco Sabelli.