Italia markets closed

Alitalia riparte da newco con una flotta ridotta a un quarto dell’attuale

Chiara Merico
Alitalia riparte da newco con una flotta ridotta a un quarto dell’attuale

Incontro tra governo e sindacati: per la compagnia della Magliana si prospetta una nazionalizzazione e una forte cura dimagrante, per sfuggire al fallimento

Una newco pubblica che partirà con una flotta di 25-30 aerei, un quarto dell’attuale: è questa la soluzione prospettata dal governo per Alitalia, nella conference call che si è tenuta ieri con i rappresentanti delle principali sigle sindacali.

AEREI IN VOLO DURANTE L’EMERGENZA

Il numero degli aerei della nuova Alitalia corrisponde esattamente a quello dei velivoli che stanno volando in questo momento, durante l’emergenza per la diffusione del coronavirus. Nel corso della videoconferenza, a quanto hanno riferito fonti sindacali, non si è parlato di un piano per lo sviluppo futuro della compagnia, mentre per la costituzione della newco è stato indicato che servirà qualche mese.

UNICA ALTERNATIVA AL FALLIMENTO

Nel board della società dovrebbero sedere anche rappresentanti dei lavoratori. I sindacati hanno fatto sapere che “va bene la nazionalizzazione in una fase come questa in cui non ci sono acquirenti, ma deve partire con una prospettiva" di rilancio "perché Alitalia non è una low cost”. Ma il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli aveva parlato di nazionalizzazione come unica alternativa al fallimento.

Giovanni Rana, aumenti di stipendio a tutti i dipendenti impegnati a garantire la produzione

Giovanni Rana, aumenti di stipendio a tutti i dipendenti impegnati a garantire la produzione


ACCORDO SULLA CASSA INTEGRAZIONE

Per oggi è previsto l'incontro tra Alitalia, sindacati e ministero del Lavoro per raggiungere un possibile accordo sulla nuova procedura di cassa integrazione straordinaria chiesta dall'azienda. L'azienda ha chiesto di estendere la cassa fino al 31 ottobre per 3.960 dipendenti, di cui 2.785 solo per l'emergenza coronavirus. Già nell'incontro del 17 marzo l'azienda non aveva escluso un aumento di questi numeri: secondo quanto trapela, potrebbe chiederne altri duemila in più, portando il totale a quasi seimila.