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Alitalia, stipendi febbraio saranno pagati in ritardo: le news

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Gli stipendi dei dipendenti di Alitalia a febbraio saranno pagati in ritardo. A comunicarlo, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, è stato il commissario straordinario della compagnia in amministrazione straordinaria, Giuseppe Leogrande, nel corso dell'incontro di questo pomeriggio con le sigle di categoria. Anche a dicembre le retribuzioni erano state pagate in ritardo, il 31 invece del 27, così come la tredicesima. A gennaio invece il pagamento è stato puntuale.

Il Mise ha contattato oggi Mef e Mit per chiedere un incontro urgente per discutere del dossier Alitalia. Lo comunica il dicastero guidato da Giancarlo Giorgetti.

La situazione di Alitalia "è in costante e drammatico peggioramento, a causa dei ritardi nella erogazione dei fondi di ristoro Covid19 sinora richiesti, 55 milioni di euro". A riferirlo sono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl al termine dell'incontro con il commissario straordinario di Alitalia, Giuseppe Leogrande. "Le conseguenze e gli effetti di questa situazione si produrranno purtroppo già dai pagamenti degli emolumenti di Febbraio 2021 che dovrebbero essere erogati, nella migliore delle ipotesi, nei primi giorni di marzo", dicono. Inoltre, riferiscono i sindacati, "risultano ancora in corso verifiche da parte della gestione commissariale, circa la sostenibilità della erogazione dell’anticipo della prestazione di Cigs -base così come previsto dagli accordi sottoscritti in sede ministeriale. Come se ciò non bastasse, abbiamo appreso che Inps, in maniera assolutamente unilaterale, non ha ancora dato corso alle erogazioni già deliberate, delle integrazioni del Fsta per la Cigs Alitalia di novembre 2020, e mesi successivi, a causa di approfondimenti interni all’Istituto circa il periodo di riferimento sul quale si calcola l’integrazione delle retribuzioni".

"E’ sicuramente necessario stigmatizzare che i calcoli attuali sono in vigore da maggio 2017, nel pieno rispetto degli accordi intercorsi e sottoscritti in sede ministeriale e mai, precedentemente, Inps aveva posto obiezioni. Questa decisione rischia di generare ritardi pesantissimi nell’erogazione delle integrazioni alle lavoratrici ed ai lavoratori, che si combineranno alla già difficile situazione. Rappresenteremo - sottolineano i sindacati - quindi con forza al Governo, al Ministero del Lavoro e all’Inps la gravità della situazione che è ormai insostenibile per migliaia di lavoratori e per le loro famiglie e solleciteremo l’apertura immediata di un tavolo di confronto che possa trovare soluzioni concrete, e garantire la continuità dei pagamenti. Non è ammissibile lasciare le oltre undicimila famiglie senza reddito per un mero cavillo burocratico".

"Inps - dichiarano Filt, Fit, Uilt e Ugl - sta dimostrando nel settore del trasporto aereo, tutta la sua inadeguatezza e sta gettando nello sconforto decine di migliaia di lavoratori. Alle iniziative sindacali già annunciate e confermate dalle scriventi organizzazioni sindacali per i prossimi giorni per la crisi di Alitalia e del trasporto aereo, si aggiunge quindi una manifestazione sotto gli uffici Inps di Roma Eur, il giorno 1 marzo 2021 dalle ore 10.30, per palesare al presidente e al direttore centrale degli ammortizzatori sociali le difficoltà economiche in cui versano tutte le lavoratrici ed i lavoratori".