Italia markets close in 2 hours 7 minutes
  • FTSE MIB

    24.282,14
    -520,76 (-2,10%)
     
  • Dow Jones

    34.742,82
    -34,98 (-0,10%)
     
  • Nasdaq

    13.401,86
    -350,34 (-2,55%)
     
  • Nikkei 225

    28.608,59
    -909,71 (-3,08%)
     
  • Petrolio

    64,14
    -0,78 (-1,20%)
     
  • BTC-EUR

    45.388,82
    -2.425,79 (-5,07%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.579,02
    +17,72 (+1,13%)
     
  • Oro

    1.825,30
    -12,30 (-0,67%)
     
  • EUR/USD

    1,2157
    +0,0022 (+0,18%)
     
  • S&P 500

    4.188,43
    -44,17 (-1,04%)
     
  • HANG SENG

    28.013,81
    -581,89 (-2,03%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.921,02
    -113,23 (-2,81%)
     
  • EUR/GBP

    0,8604
    +0,0014 (+0,17%)
     
  • EUR/CHF

    1,0969
    +0,0035 (+0,32%)
     
  • EUR/CAD

    1,4721
    +0,0037 (+0,25%)
     

Allarme Confcommercio: è boom usura, 40mila imprese a rischio

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 20 apr. (askanews) - Nel 2020 cresce il fenomeno dell'usura. Le difficoltà economiche, legate alle restrizioni introdotte per frenare l'emergenza da Covid-19, hanno causato un'impennata dell'usura, cresciuta di 14 punti percentuali rispetto al 2019. Il fenomeno illegale, dunque, è in aumento per 1 imprenditore su 4: grave e immediato il rischio per quasi 40mila imprese del commercio, della ristorazione e dell'alloggio.

Il Sud, con Napoli, Bari e Palermo, è l'area più esposta. A lanciare l'allarme è l'Ufficio Studi Confcommercio che ha realizzato un'analisi sulla percezione dell'usura tra le piccole imprese del commercio e dei servizi in occasione della Giornata nazionale "Legalità ci piace!".

Gli effetti del Covid sono stati devastanti per il mondo delle imprese. In "assenza di adeguati sostegni e di un preciso piano di riaperture, rischiano la definitiva chiusura 300mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi, di cui circa 240mila esclusivamente a causa della pandemia", ha denunciato l'associazione guidata da Carlo Sangalli.

Le difficoltà economiche per le imprese riguardano soprattutto la perdita di fatturato, la crisi di liquidità e le complicazioni burocratiche. Sul 2020 le imprese del commercio, alloggio e ristorazione indicano per il 50,7% una riduzione del volume di affari, per il 35,3% mancanza di liquidità e difficoltà di accesso al credito, per il 14% problemi di tipo burocratico.

Ma oltre a queste difficoltà c'è, appunto, la crescita, tra i fenomeni illegali, dell'usura: è, infatti, più che raddoppiata rispetto al 2019 la quota di imprenditori che ritiene aumentato questo fenomeno (27% contro il 12,7%).

"Non sorprende, purtroppo, che il fenomeno sia particolarmente diffuso nel Mezzogiorno in cui è anche maggiore il rischio di chiusura definitiva delle imprese", ha spiegato Confcommercio. Tra nove grandi città italiane, Napoli, Bari e Palermo risultano essere quelle più esposte. Contro l'usura e, in generale, contro tutti i fenomeni criminali, "servono misure di contrasto più incisive e una maggiore cultura della legalità". Secondo Sangalli l'usura è "un reato che fatica ancora ad essere denunciato. E, certo, l'abbiamo sempre ripetuto: denunciare si deve perché è un dovere morale e giuridico. Ma sappiamo anche che a frenare la propensione a denunciare è la paura di ritorsioni e, soprattutto, la percezione di essere soli. Noi dobbiamo far sentire agli imprenditori che denunciare non solo si deve. Ma anche si può, perché non si è soli davanti alle minacce della criminalità".

Mlp