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Allarme Esrb: “In Europa si rischia una ondata di fallimenti”

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 28 apr. (askanews) - L'Europa rischia "una ondata di fallimenti di società" con il venir meno di alcune misure anticrisi ed è quindi cruciale assicurare una "transizione morbida" dalla fase di aiuti a pioggia, decisi in risposta alla crisi pandemica, a misure più mirate e limitate. A ribadire il richiamo è uno studio dello European Systemic Risk Board, intitolato "Prevenzione e gestione di un ampio numero di insolvenze societarie".

"Le imprese sono sotto enormi pressioni a causa della crisi Covid. Finora una riposta rapida ed energica delle autorità ha prevenuto ampie ondate di fallimenti - rileva lo Esrb -. Tuttavia, più a lungo le imprese dipenderanno da misure come le moratorie sui pagamenti e i sostegni alle liquidità, maggiori rischiano di risultare i loro problemi di solvibilità mentre accumulano debiti". E questa possibile ondata di fallimenti, aggiunge lo studio, si accompagnerebbe con "una protratta ripresa a rilento".

Nel rapporto, lo Esrb include una tabella su varie voci che misurano l'efficienza delle procedure concorsuali, basata su cifre della Banca Mondiale. Qui l'Italia spicca in negativo con il valore più elevato dei costi in rapporto ai valori immobiliari, al 22% (che potrebbe riflettere anche la lunghezza di queste procedure). Si tratta di circa il doppio dei valori che questa stessa voce segna su Francia (9%) e Spagna (11%) e Germania (8%).

Tornando al quadro generale, secondo lo studio serve un mix di misure per passare dal fornire liquidità di emergenza a sostegni indirizzati a imprese sostenibili. E dato che anche questo tipo di misure avrà un costo e peserà sui bilanci pubblici, "dovranno essere più mirate di quelle sulle liquidità, nello specifico focalizzandole sui settori più duramente colpiti e utilizzando criteri di ammissibilità rigorosi, soggetti a controlli statali", raccomanda lo Esrb.

Secondo questo ente, la priorità numero uno deve essere "creare le giuste condizioni per il perfezionamento di ristrutturazioni dei debiti". Tenendo presente che, proprio tramite i meccanismi di prestiti anticrisi e con le garanzie sui prestiti bancari, gli Stati hanno aumentato la loro partecipazione nel settore privato non bancario.

Infine, più che ripristinare semplicemente l'economia a quello che era prima del Covid, secondo lo Esrb gli sforzi dovrebbero essere diretti a favorire adattamenti ai cambiamenti strutturali, in modo che posti di lavoro e capitali vengano allocati nei settori più innovativi e sostenibili.