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Allianz Global Investors: “Contesto favorevole alla gestione attiva"

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Allianz Global Investors: “Contesto favorevole alla gestione attiva
Allianz Global Investors: “Contesto favorevole alla gestione attiva

Non si può escludere un aumento dei rendimenti dei Treasury mentre i mercati azionari europei potrebbero distinguersi in positivo

In base all’andamento degli utili societari le prospettive economiche restano nel complesso robuste. Allianz Global Investors si aspetta, per l’intero 2021, una crescita dell’economia globale superiore al 6%, l’espansione più consistente negli ultimi quarant’anni. Tuttavia, due aspetti sono da tenere sotto osservazione. Da un lato permangono le preoccupazioni sulla variante delta e la possibile introduzione di nuove restrizioni mirate. Dall’altro restano le carenze in termini di materiali e capacità produttiva che appaiono difficili da colmare.

UNA GRADUALE NORMALIZZAZIONE DELLE POLITICHE MONETARIE

“Malgrado questi elementi d’incertezza, con ogni probabilità i driver di crescita prevarranno, determinando tassi di espansione solidi e superiori al tendenziale nel secondo semestre”, tiene a precisare Ann-Katrin Petersen, Investment Strategy di Allianz Global Investors. È vero che si delinea una graduale normalizzazione delle politiche monetarie ma, in generale, le autorità monetarie sembrano optare ancora per un approccio cauto.

LA DIVERGENZA TRA PEOPLE’S BANK OF CHINA E FED

Intanto la Cina è tornata ad allentare la sua politica e questo dovrebbe far emergere, nella seconda metà dell’anno, in modo evidente la divergenza tra People’s Bank of China e Fed. Per quanto riguarda invece Bank of Japan e BCE le aspettative sono ancora per politiche accomodanti con la banca centrale europea che potrebbe prolungare il PEPP (Programma di acquisto per l’emergenza pandemica) oltre il termine di marzo 2022. Un quadro nel quale emerge, complessivamente, un contesto strutturale di tassi bassi.

POSIZIONAMENTO NEUTRALE O LEGGERMENTE SOVRAPPESATO SULLE AZIONI

È tuttavia probabile che su scala globale i fattori positivi congiunturali e legati alla politica economica vengano progressivamente meno, seppur con differenze a livello geografico e settoriale. “Nel breve periodo l’attenzione dei mercati sarà catalizzata dalle mosse della Fed. In ottica tattica, alla luce di un probabile incremento della volatilità, si raccomanda un posizionamento da neutrale a leggermente sovrappesato sulle azioni” riferisce Petersen, secondo la quale il contesto appare favorevole alla gestione attiva.

FORTE POTERE DI FISSAZIONE DEI PREZZI

A livello geografico, i mercati azionari europei potrebbero temporaneamente distinguersi in positivo. A loro favore il ritardo nella crescita rispetto agli USA, i progressi del piano vaccinale e la BCE che non ha annunciato una riduzione degli stimoli. “A medio termine i mercati azionari potrebbero risentire delle maggiori fluttuazioni dei tassi d'inflazione e della conseguente incertezza sull’evoluzione delle politiche monetarie delle banche centrali. Una tendenza che non dovrebbe influire sulle aziende con un forte potere di fissazione dei prezzi che beneficiano di una migliore dinamica degli utili” spiega la manager di Allianz Global Investors.

LA DOMANDA DI HIGH YIELD DOVREBBE RIMANERE SOSTENUTA

In ambito obbligazionario, invece, non si può escludere un aumento dei rendimenti dei titoli di Stato USA oltre i livelli attuali nel corso dell’anno. “Nell’ambito della ricerca di rendimento, la domanda di high yield dovrebbe rimanere sostenuta. Le emissioni investment grade dovrebbero continuare a beneficiare dei consistenti acquisti delle banche centrali ma i persistenti timori di tapering e le valutazioni onerose, espongono il segmento ad eventuali correzioni. Una situazione che rende opportuno adottare un approccio selettivo” sottolinea Petersen.

MATERIE PRIME

L’Investment Strategy di Allianz Global Investors conclude la sua analisi parlando delle materie prime. “La recente battuta d’arresto dopo il forte rally da inizio anno, è ascrivibile essenzialmente a prese di profitto ma la crescita globale dovrebbe confermarsi solida e l’offerta di numerose commodity, in particolare metalli, dovrebbe essere ancora limitata da alcune strozzature” dichiara Petersen.

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