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AllianzGI: "Azioni globali ben supportate"

Virgilio Chelli
·3 minuto per la lettura
AllianzGI:
AllianzGI:

Per Allianz Global Investors un moderato aumento dei rendimenti obbligazionari è un buon segno di accelerazione della crescita. Gli investitori guardano alle banche centrali di Paesi sviluppati e emergenti

I mercati azionari mondiali dovrebbero rimanere ben supportati, grazie al nuovo mega pacchetto fiscale degli Stati Uniti, alle politiche monetarie globali estremamente accomodanti e ai progressi nelle vaccinazioni. Al ritmo attuale di 3,1 mln al giorno, il 75% della popolazione adulta degli USA avrà ricevuto il vaccino entro metà giugno. Intanto le attese inflazionistiche hanno raggiunto nuovi massimi sulla scia del rincaro delle commodity con il tasso USA breakeven a 10 anni ai massimi dal 2013, mentre le attese di inflazione a 5-10 anni sono le più alte dal 2015 a oggi.

MODERATO RIALZO DEI TASSI

Lo sottolinea l’outlook settimanale Allianz Global Investors, a cura di Stefan Scheurer, Global Capital Markets & Thematic Research, secondo cui nelle prossime settimane gli investitori presteranno particolare attenzione alle politiche delle banche centrali. Hanno già iniziato a rivedere le previsioni sui tassi di interesse a medio termine per USA, Regno Unito e diversi Paesi emergenti come Turchia, Brasile e Russia, e in ogni caso, un moderato rialzo dei rendimenti obbligazionari è un buon segno, poiché è conseguenza di un’accelerazione della crescita.

INTERROGATIVO SULLA SOLIDITÀ DELLA RIPRESA

Secondo Scheurer, l’inizio e la fine del primo trimestre 2021 hanno presentato forti analogie, con i rendimenti dei Treasury che hanno continuato a salire in previsione di un nuovo pacchetto fiscale negli USA e diversi mercati azionari globali che hanno fatto segnare nuovi massimi storici. Un andamento dovuto certamente anche al netto recupero dell’economia globale rispetto all’inizio della pandemia, un anno fa. Resta l’interrogativo sulla solidità della ripresa.

INDICATORI SOPRA LE MEDIE

L’analisi di AllianzGI segnala che gli indicatori anticipatori, come i PMI di Stati Uniti e Area Euro, si attestano nettamente sopra le medie di lungo periodo e in Europa hanno persino raggiunto nuovi record assoluti nonostante la lentezza delle campagne vaccinali e i lockdown più severi in alcuni Paesi. Gli stessi indicatori nei mercati emergenti dell’Asia segnalano una ripresa ancora in corso, benché nel breve periodo sia probabile un incremento delle distorsioni sul fronte dell’offerta, e che costi della produzione e prezzi di potrebbero registrare nuovi incrementi.

RIPRESA TRAINATA DAGLI USA

Ma in questo momento, secondo l’esperto di AllianzGI, nessuno sembra pensare a una fine imminente della ripresa trainata dagli USA, la più robusta del secondo dopoguerra, con sentiment migliorato e la mobilità che aumenta con l’avanzare delle vaccinazioni. Sono sviluppi che dovrebbero giovare al settore dei servizi, anche se rimarranno differenze geografiche che anche in questo caso vedono gli Stati Uniti trainare la ripresa, come si vede dall’ultimo indice ISM dei servizi al massimo storico dall’inizio della pubblicazione nel 1997, e dai dati forti sul mercato del lavoro USA.

DATI IN ARRIVO DA USA, UE E CINA

Ora l’attenzione degli investitori è concentrata sui dati USA in arrivo su inflazione, vendite al dettaglio e produzione, e fiducia dei consumatori. Nell’area euro l’attesa è invece per gli indici Zew e per la produzione industriale, mentre dall’Asia sono in arrivo i dati commerciali dalla Cina e soprattutto il PIL del primo trimestre 2021. Per quanto riguarda i mercati, AllianzGI segnala ancora un sovrappeso delle azioni e un sottopeso di obbligazioni e liquidità, anche se dall’inizio della pandemia oltre 1.000 mld di dollari sono detenuti in fondi monetari mentre e nelle ultime 21 settimane la raccolta netta dei fondi azionari globali si è attestata attorno ai 560 mld di dollari.