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AllianzGI: il mercato chiede chiarezza a Powell sulla riduzione degli stimoli

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AllianzGI: il mercato chiede chiarezza a Powell sulla riduzione degli stimoli
AllianzGI: il mercato chiede chiarezza a Powell sulla riduzione degli stimoli

Franck Dixmier, Global CIO Fixed Income di Allianz Global Investors, sostiene che dopo le dichiarazioni criptiche di giugno il capo della Fed deve essere chiaro ma cauto sui tempi di inizio del tapering

Il simposio della Fed di Kansas City che si apre domani a Jackson Hole in Wyoming sarà l'occasione per il presidente della Federal Reserve Jerome Powell di chiarire la sua criptica dichiarazione di giugno, secondo cui stava "pensando di iniziare una riduzione degli acquisti di asset". Powell dovrebbe quindi essere chiaro ma anche cauto sui tempi di inizio del tapering, perché per gli investitori la comunicazione sul tapering è una delle indicazioni più attese nella storia delle banche centrali, e un ritardo di qualche mese non dovrebbe destare preoccupazioni.

POWELL DEVE CHIARIRE MEGLIO

Lo sottolinea in un commento Franck Dixmier, Global CIO Fixed Income di Allianz Global Investors, secondo cui l’attesissimo summit dei banchieri centrali offre al numero uno della Fed Jay Powell l’opportunità di chiarire meglio le sue criptiche dichiarazioni di giugno sull’avvio di un processo di riduzione degli acquisti di asset da parte della banca centrale. I verbali della Fed riportavano la frase ‘pensare di pensare’ alla possibile riduzione degli acquisti di asset che viaggiano al ritmo di 120 miliardi di dollari al mese, rivelando anche che in seno al FOMC si era formata una maggioranza favorevole a far partire il tapering entro quest’anno.

NON CI SONO LE CONDIZIONI PER UNA LINEA AGGRESSIVA

Secondo Dixmier, si sono create le condizioni per non adottare una linea di politica monetaria aggressiva al posto di quella attuale diretta a supportare la domanda, soprattutto perché le aspettative di inflazione sono rientrate decisamente negli ultimi mesi. In ogni caso, secondo l’esperto di AllianzGI, l’annuncio del tapering non potrà non essere condizionato al verificarsi di determinate condizioni, e dall’inizio dell’estate il contesto è cambiato. La risorgenza della pandemia da Coronavirus in USA ha riportato alla ribalta la crisi sanitaria, come mostra proprio il fatto che il simposio di Jackson Hole non si terrà in presenza ma solo in modalità virtuale.

IL RITORNO DEL COVID IMPATTA L’ECONOMIA

Le incertezze legate al Covid pesano sull’economia, e non solo in USA, sottolinea Dixmier citando la chiusura di alcuni porti in Cina, l’esplosione dei costi del trasporto merci a livello globale e il calo registrato dalla fiducia dei consumatori americani. Ora Powell dovrà presentare le sue indicazioni alla luce delle previsioni economiche, tenendo conto che la crescita USA sta rallentando.

UN RITARDO DI QUALCHE MESE NON DEVE PREOCCUPARE

Per questo, a Jackson Hole il numero uno della Federal Reserve dovrà parlare con chiarezza, ma anche essere cauto sulla tempistica dell’inizio del tapering. Per gli investitori, conclude Dixmier, la comunicazione concernente il tapering rappresenta una delle decisioni più anticipate dai mercati nella storia delle banche centrali, e un ritardo anche di qualche mese non dovrebbe preoccupare.

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