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AllianzGI: "Mercati avanti sostenuti dalla liquidità abbondante"

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AllianzGI:
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Allianz Global Investors fa il punto su politiche monetarie, dati macro e trimestrali USA in vista di una settimana che vedrà la prima riunione della Bce dopo la revisione strategica. Quadro tecnico neutrale

Mentre le banche centrali continuano a fornire abbondante liquidità, la Fed statunitense fatica a stabilire la data ideale per l’avvio del la riduzione degli acquisti di bond, mentre la Bce ha appena terminato il riesame della strategia monetaria e non ci si attende una stretta a breve, perché la revisione lascia spazio ad una linea ancora espansiva. In ogni caso, appare chiaro che la Banca centrale europea lascerà fare la prima mossa alla Fed. Lo sottolinea Allianz Global Investors che fa il punto sulla settimana con il suo weekly outlook dal titolo “Abbondante liquidità” a cura di Hans-Jörg Naumer, Director Global Capital Markets & Thematic Research.

LA REVISIONE DELLA STRATEGIA BCE

I principali punti emersi dalla revisione della strategia della Bce sono l’introduzione di un target di inflazione del 2% simmetrico, l’integrazione di considerazioni sul cambiamento climatico e iniziative a favore del clima il che rappresenta una novità per la politica monetaria con cui l’istituzione guidata da Christine Lagarde intende fare da traino per le altre banche centrali mondiali.

NUOVA MISURAZIONE DELL’INFLAZIONE

Di rilievo anche l’inserimento delle spese relative alle abitazioni occupate dai proprietari nell’indice dei prezzi al consumo e nella valutazione della stabilità dei prezzi. Una mossa ragionevole che di conseguenza comporterà che nel medio periodo l’indice “ufficiale” dei prezzi al consumo probabilmente salirà suggerendo manovre restrittive. Ma, osserva il weekly outlook di AllianzGI, tali effetti non si percepiranno sino a che la nuova strategia non sarà completamente implementata.

CINA VERSO FASE MATURA DEL CICLO

Infine la Cina, dove il contesto economico della People’s Bank of China è leggermente diverso: pochi giorni fa, ha ridotto il tasso di prestito per tutte le banche commerciali al fine di rafforzare l’economia reale con un intervento in linea con l’immagine di un’economia cinese che, dopo un rapidissimo recupero, va verso una fase più matura del ciclo. Ora gli investitori globali guardano alle indicazioni attese la settimana prossima, quando comunque la liquidità elargita dalle banche centrali rimarrà una questione importante.

LAGARDE DOVREBBE MANTENERE LA ROTTA

Giovedì si riunirà il consiglio della Bce, ma le decisioni di politica monetaria non dovrebbero rispecchiare immediatamente la nuova strategia. La presidente Lagarde ritiene improbabile una riduzione del bilancio della banca centrale in tempi brevi e l’attuale programma di acquisto di titoli proseguirà almeno sino a marzo 2022. Dal fronte dei dati sull’economia reale, la settimana dovrebbe essere piuttosto tranquilla: martedì saranno pubblicate le statistiche sull’avvio dei cantieri edili negli Stati Uniti e l’indice dei prezzi al consumo del Giappone, usciranno l’indice dell’attività della Fed di Chicago e i dati sulle vendite di case esistenti negli USA, mentre venerdì sarà la volta del PMI manifatturiero di Markit della Germania.

QUADRO LIEVEMENTE DETERIORATO PER LE AZIONI USA

Intanto entra nel vivo la stagione delle trimestrali americane. Sinora la maggior parte dei risultati ha superato le attese, anche perché gli analisti erano stati molto cauti nelle previsioni. Il rapporto fra revisioni al rialzo e al ribasso relativo all’S&P 500 è leggermente peggiorato, mentre quello per MSCI Europe e MSCI Emerging Markets è migliorato. Il quadro tecnico, infine, non presenta particolari criticità, con gli indici di forza relativa dei principali mercati azionari in territorio neutro e non segnalano elevate pressioni alla vendita.

IMPROBABILI MOVIMENTI AL RIBASSO

Difficilmente i prossimi dati economici e societari spingeranno gli indici al ribasso, osserva in conclusione il weekly outlook di AllianzGI, e le generose erogazioni di liquidità alimentano la propensione al rischio degli investitori.

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