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Alluminio green, En+ Group: strategico per rilancio Ue post Covid

Red

Roma, 1 lug. (askanews) - "L'alluminio Green a basse emissioni di carbonio sar un elemento strategico per sostenere il rilancio dell'Europa post-COVID-19 e la transizione energetica dell'UE, rendendo possibile un minor utilizzo dei metalli prodotti con un elevato livello di emissioni". Cos ha dichiarato Lord Barker, Executive Chairman di En+ Group, leader globale nella produzione di energia idroelettrica e di alluminio.

"Si prevede che il raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici dell'UE - che costituir uno dei pilastri del "Recovery Plan" - richieder investimenti di circa 470 miliardi di euro all'anno , necessari per sostenere alcuni settori fondamentali come la mobilit elettrica, le energie rinnovabili e l'edilizia sostenibile. L'alluminio un componente vitale di tutti questi comparti, grazie alle sue propriet che lo rendono ultraleggero, resistente e riciclabile.'

Per questi motivi, il Gruppo EN+ ritiene che l'eliminazione dei dazi sulle importazioni di questa materia prima low-carbon sia una misura fondamentale per rilanciare l'industria europea come leader globale nella produzione di beni e prodotti a basse emissioni di carbonio.

"La decisione dell'UE di puntare sul Green Deal e di mantenere obiettivi ambiziosi sulla riduzione delle emissioni inquinanti anche dopo la crisi COVID-19" ha continuato Lord Barker "rappresenta certamente una scelta strategica lungimirante. Se si proseguir su questa strada, si potr superare questa crisi senza precedenti dando nuovo slancio alla crescita economica dell'Europa e all'occupazione".

Per la completa transizione dell'UE verso fonti a basse emissioni di carbonio sar fondamentale saper cogliere la straordinaria opportunit rappresentata dall'alluminio Green. Attualmente, l'Europa importa un'altissima percentuale di metalli prodotti con elevate emissioni di carbonio, che vengono utilizzati in molti settori, dalla produzione di auto elettriche a quella degli aeroplani, con un impatto notevole sui livelli di inquinamento.

Tuttavia, la crescente domanda di prodotti rispettosi dell'ambiente da parte dei consumatori finali sta avendo effetti positivi su tutta la catena produttiva. Non avrebbe senso infatti chiudere in Europa le centrali elettriche alimentate a carbone se poi si acquistano materie prime (come l'alluminio) o prodotti finiti da altri Paesi che utilizzano fonti altamente inquinanti. Per queste ragioni, abbiamo sviluppato un alluminio di alta qualit a basso contenuto di carbonio che ora pronto per essere utilizzato su vasta scala.

'Riteniamo - ha proseguito Lord Barker - che liberalizzare il commercio di alluminio primario a basse emissioni di carbonio permetterebbe di sostenere l'industria europea e, parallelamente, rendere l'UE un leader mondiale della green economy".

Il Gruppo En+/Rusal ha quindi deciso di lanciare oggi la 'Visione dell'Alluminio Green', definendo le iniziative necessarie per guidare l'industria verso un'economia low-carbon attraverso lo sviluppo dell'alluminio Green. Una delle priorit strategiche contenute nel Manifesto la creazione di un codice doganale ad hoc per l'alluminio grezzo a basse emissioni di carbonio.

Come dimostrato da un recente studio pubblicato dall'Universit "LUISS Guido Carli", l'industria del downstream europea ha dovuto sostenere negli ultimi 20 anni un extra-costo di circa 20 miliardi di euro a causa dei dazi UE sulle importazioni di alluminio grezzo .

Quindi l'eliminazione dei dazi sulle importazioni di alluminio grezzo low-carbon farebbe risparmiare decine di milioni di euro all'anno all'industria della trasformazione a valle europea - che impiega oltre 200.000 persone e importa il 75% del totale di alluminio grezzo utilizzato - permettendo inoltre di ridurre l'impronta di carbonio su tutta la filiera.

"La nostra visione dell'alluminio Green comprende un piano d'azione per la riduzione delle emissioni inquinanti nel nostro settore, aumentando il livello di trasparenza su tutto il processo produttivo. Le iniziative previste includono l'utilizzo dell'energia idroelettrica per la produzione di alluminio e maggiori investimenti in tecnologie all'avanguardia per trasformare il processo produttivo da energy-intensive a carbon-free. Il Gruppo En+/Rusal" ha concluso Lord Barker "ha l'ambizione di guidare un cambiamento che renda efficaci e concreti i programmi che l'Unione Europea sta portando avanti in termini di sostenibilit ambientale e transizione energetica.

Da oggi inizia la presidenza tedesca del Consiglio dell'Unione europea e noi speriamo che l'impegno e la sensibilit che la Germania - insieme a molti altri Stati Membri, tra cui l'Italia- ha sempre dimostrato su queste tematiche consenta di implementare una strategia industriale ambiziosa e sostenibile che metta al centro il ruolo dell'alluminio". (Segue)