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Alluminio green, En+ Group: strategico per rilancio Ue post Covid -2-

Red

Roma, 1 lug. (askanews) - La Visione dell'alluminio Green del Gruppo EN+/ RUSAL individua nove principi fondamentali per sostenere lo sviluppo dell'alluminio Green:

1. Ridurre le emissioni durante tutto il processo produttivo. Entro il 2025, il Gruppo mira a raggiungere una riduzione del 15%, rispetto al 2014, delle emissioni dirette specifiche di gas serra dall'elettrolisi, una diminuzione del 7% del consumo di energia e l'utilizzo esclusivo fino al 100% di energia idroelettrica per il processo di fusione. Inoltre, il Gruppo ha gi iniziato a testare la rivoluzionaria tecnologia "anodo inerte" che ridurr drasticamente il consumo di energia ed eliminer le emissioni di carbonio nel processo di fusione.

2. Realizzare un marchio per l'alluminio "low-carbon". Il marchio "ALLOW" del Gruppo En+/Rusal si riferisce all'alluminio "low-carbon" con impronta di carbonio verificata in modo indipendente. Questo alluminio prodotto utilizzando energia idroelettrica con un'impronta del carbonio inferiore alle 4 tonnellate di CO2 per ogni tonnellata di alluminio.

3. Trasparenza dell'impronta di carbonio. Il Gruppo En+ si sempre impegnato per l'introduzione di nuove norme sulla divulgazione delle emissioni di carbonio al fine di promuovere un commercio pi trasparente e basato sulla sostenibilit del metallo, quindi ha accolto con favore il recente annuncio del London Metal Exchange di lanciare una piattaforma per il commercio di 'alluminio low-carbon', principalmente prodotto con energia rinnovabile.

4. Circolarit. Il riciclaggio pu aumentare l'efficienza delle risorse e la riduzione delle emissioni quindi, parallelamente allo sviluppo dell'alluminio primario a basse emissioni di carbonio, l'industria dovrebbe concentrarsi sulla riduzione della quantit di rifiuti, garantendo che la crescita non coincida con un maggiore sfruttamento delle risorse.

5. Etichetta di sostenibilit dell'alluminio. Il Gruppo EN+/Rusal propone una 'etichetta dell'alluminio Green' che consenta ai consumatori di acquistare alluminio primario a basse emissioni di carbonio fabbricato con un'impronta di carbonio verificata in modo indipendente.

6. Liberalizzazione del commercio di alluminio primario low-carbon. Il Gruppo EN+ chiede la creazione di codici doganali separati per l'alluminio primario a basse emissioni di carbonio, in modo da favorire una maggiore competitivit e sostenibilit dell'intero settore.

7. Eliminazione dell'accumulo di scorte in eccesso per garantire un commercio equo e sostenibile. Il Gruppo chiede la creazione di un Forum Globale sullo sviluppo industriale sostenibile incentrato sul miglioramento della governance, sul rafforzamento dell'equo commercio e sulla protezione dalle pratiche distorsive per i prodotti ed i servizi Green.

8. Sostegno a Ricerca e Sviluppo. Secondo il Gruppo EN+, incentivare le aziende a nuove forse di collaborazione su Ricerca e Sviluppo consentirebbe di accelerare lo sviluppo di tecnologie finalizzate alla riduzione delle emissioni, come il processo "anodo inerte" o i processi innovativi per il recupero degli scarti.

9. Sostegno a un rinnovato multilateralismo. Il Gruppo En+/Rusal sostiene la riforma del WTO e un nuovo multilateralismo caratterizzato da una maggiore cooperazione tra Stati e altri stakeholder.