Italia markets open in 7 hours 40 minutes
  • Dow Jones

    34.200,67
    +164,67 (+0,48%)
     
  • Nasdaq

    14.052,34
    +13,54 (+0,10%)
     
  • Nikkei 225

    29.683,37
    +40,67 (+0,14%)
     
  • EUR/USD

    1,1977
    -0,0003 (-0,02%)
     
  • BTC-EUR

    47.091,97
    -4.524,77 (-8,77%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.398,97
    +7,26 (+0,52%)
     
  • HANG SENG

    28.969,71
    +176,61 (+0,61%)
     
  • S&P 500

    4.185,47
    +15,05 (+0,36%)
     

Altro giro, altra corsa

Pierluigi Gerbino
·5 minuto per la lettura

In borsa di questi tempi è come al Luna Park. Finito un divertente giro di giostra, occorre una piccola pausa per prendere fiato, assaporare il piacere dell’esperienza vissuta, permettere ai nuovi arrivati di prendere posto sulla giostra e di scendere a chi ne ha abbastanza. Poi la mano si protende verso il gesto benigno del genitore, che offre un nuovo gettone. Tutto è pronto per un nuovo giro, una nuova corsa.

L’ultimo giro di giostra, partito a inizio novembre dello scorso anno, è stato abbastanza lungo e piacevole per gli investitori e si è concluso a metà febbraio, per lasciar spazio alla pausa che è durata una quindicina di sedute. Questa settimana, molto positiva per tutto l’azionario globale, ha dato l’impressione che stesse per iniziare un nuovo giro di rialzo. Occorreva però che la mano benigna dei tutori del mercato offrisse i gettoni necessari per poter rimanere in giostra e godersi un’altra corsa.

Tra mercoledì e ieri le benevole mani del Congresso USA e della BCE europea hanno scucito la grana necessaria e gli indici azionari hanno potuto assaporare l’inizio di un nuovo giro di giostra.

Il Congresso USA ha regalato l’approvazione definitiva del maxi piano di sostegno da 1,9 trilioni di $, che farà piovere nelle tasche di quasi tutti gli americani robusti bonus monetari. Non solo il rinnovo dei sussidi di disoccupazione straordinari da 300 $ a settimana per chi ha perso il lavoro a causa del Covid e sostegni per le piccole imprese e per la riapertura delle scuole. Anche un ricco assegno da 1.400 dollari per ogni persona che compone ciascun nucleo familiare. Le condizioni per averlo sono piuttosto generose. Basta avere un reddito inferiore a 75.000 $ per i single e a 150.000 $ per il nucleo familiare composto da almeno due conviventi. Non è un errore di digitazione. La cifra equivale a circa 126.000 euro. In Europa chi guadagna quella somma è considerato decisamente ricco e guardato con invidia. In USA invece è giuridicamente un poveraccio che ha bisogno del sostegno dello Stato.   

E’ ovvio, e lo dimostrano parecchi sondaggi statistici fatti sull’uso dei precedenti bonus distribuiti nel 2020, che buona parte di questi dollari verrà usata per speculare sulla salita di Wall Street.

Ma non basta, perché Biden, colto da ansia da prestazione, ha anche promesso che presto farà piovere altri trilioni di dollari per ammodernare le infrastrutture. E’ la medesima promessa di Trump, che non riuscì ad onorare. Make America Great Again. 

Il secondo benefattore della speculazione è stata ieri la BCE che, al termine della riunione mensile, tra comunicato e conferenza stampa di Lagarde, ha sostanzialmente fotocopiato l’analisi della situazione presentata qualche giorno fa dal Presidente FED Powell (l’inflazione non preoccupa, se salirà sarà per poco e sappiamo come addomesticarla) e ne ha approfittato per confermare il piano straordinario PEPP, che prevede acquisti di titoli di stato europei per un totale di 1.850 miliardi di euro, in aggiunta ai 20 miliardi al mese del QE ordinario. In più ha comunicato che nel prossimo trimestre gli acquisti verranno intensificati, per garantire così altra pioggia di finanziamenti agli stati in attesa che arrivino i primi soldi del Recovery Plan. 

La duplice promessa di carburante monetario gratuito, sebbene abbastanza attesa, ma ora ufficializzata, non poteva lasciare indifferente la speculazione, che ne ha approfittato per aumentare i giri del motore del rimbalzo, trasformandolo in inversione di tendenza.

Un’inversione di tendenza che già l’Europa aveva segnalato nei giorni scorsi, e che ieri ha solo confermato con un nuovo passettino di Eurostoxx50 (+0,69%) verso i massimi pre-pandemici, ormai sempre più vicini. 

Chi aveva ancora da dimostrare che la correzione è finita erano gli indici USA. Nasdaq100 aveva troppa strada da fare ed il notevole +2,36%  mostrato ieri non è bastato a colmare tutto il cratere provocato dalla correzione. Il Russell2000 delle small cap (+2,18%) ha invece festeggiato gli aiuti statali sfondando alla grande il suo massimo storico. L’impresa, sebbene con un po’ di fiatone, è riuscita anche al Re degli indici azionari mondiali, quel SP500 che aveva come minimo sindacale da superare l’ultimo massimo discendente di 3.915 punti. Ha fatto di più. E’ riuscito a superare, con il solito balzo della prima parte di seduta, persino il massimo storico di 3.950, alzandolo di 10 punti. Però nel finale ha accusato le solite prese di beneficio, che lo hanno costretto a chiudere al di sotto, a quota 3.939 (+1,04%). Si tratta comunque della più alta chiusura di seduta della sua storia.

Il breakout fornisce quell’indicazione che la correzione è ufficialmente terminata e che il trend rialzista è ripristinato. I tori di Wall Street hanno dimostrato di aver scacciato l’orsetto di fine inverno e di aver ripreso il bastone del comando. 

La salita attuata questa settimana è stata molto significativa e va messo in conto che oggi possano arrivare prese di beneficio da parte di chi ha scommesso sui rumor che in questi giorni sono diventati notizia. Però, ora che il trend rialzista è stato ripristinato, dobbiamo dare al toro il beneficio di inventario. Eventuali discese debbono essere considerate come pullback ed occasione di ingresso a giro di giostra iniziato. L’orso deve dimostrare di riuscire a violare i supporti per mettere in discussione il segnale fornito ieri dai mercati.

Tutto può succedere, come sempre. Ma ieri le probabilità si sono spostate dalla parte della continuazione del rialzo verso obiettivi assai ambiziosi. Almeno area 4.400 di SP500 entro i prossimi 2 mesi.

Autore: Pierluigi Gerbino Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online