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Amadeus: "Sanremo a marzo oppure nel 2022. Se posticipi a maggio diventa il Festivalbar"

Ilaria Betti
·.
·2 minuto per la lettura
(Photo: Daniele Venturelli via Getty Images)
(Photo: Daniele Venturelli via Getty Images)

Non vuole spostare Sanremo in avanti, ad aprile o maggio. Piuttosto meglio non farlo: è questa l’opinione di Amadeus che in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera dice la sua sul festival più complicato di sempre. “O tutti uniti per marzo o nel 2022”, afferma il conduttore aggiungendo che “sarà un Sanremo in sicurezza, con figuranti e distanziamenti. Sul palco ci sarà anche Matilda De Angelis”.

L’idea è quella di avere un pubblico di figuranti.

“Pensiamo a figure contrattualizzate che sono parte integrante dello spettacolo nel rispetto del Dpcm. Con le giuste distanze possiamo arrivare a 380 persone in platea, mentre la galleria sarà ovviamente chiusa. Dobbiamo offrire al pubblico a casa e agli artisti che sono sul palco la possibilità di avere uno spettacolo vero”.

Amadeus dice di essere sempre stato chiaro: “O Sanremo si fa in sicurezza — perché la salute viene al primo posto — oppure non si fa”. Ma posticiparlo è fuori discussione.

“Se lo posticipi a maggio non è Sanremo, ma il Festivalbar. E poi chi ci dice che a maggio avremo lasciato le mascherine e potremo abbracciarci tranquillamente? Se così fosse firmerei subito, ma a maggio probabilmente saremo più o meno nella stessa situazione. Quindi spostarlo per trovarsi con gli stessi problemi non avrebbe senso. Chiarisco una cosa: non vorrei che sembrasse che mi sono intestardito a fare Sanremo a tutti i costi. Lo devo volere la Rai, la discografia e la città di Sanremo. Lo dobbiamo volere tutti: o siamo compatti e lavoriamo per farlo al meglio oppure ci rivediamo nel 2022”.

Il suo sogno è rendere anche il Sanremo di quest’anno uno spettacolo degno di questo nome.

“Tante persone che mi chiedono di fare un grande Festival perché la musica è in fin di vita. Il Festival blindato non serve a nie...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.