Italia markets close in 2 hours 35 minutes
  • FTSE MIB

    22.100,72
    +398,93 (+1,84%)
     
  • Dow Jones

    29.591,27
    +327,79 (+1,12%)
     
  • Nasdaq

    11.880,63
    +25,66 (+0,22%)
     
  • Nikkei 225

    26.165,59
    +638,22 (+2,50%)
     
  • Petrolio

    43,69
    +0,63 (+1,46%)
     
  • BTC-EUR

    16.102,84
    +521,71 (+3,35%)
     
  • CMC Crypto 200

    377,91
    +16,48 (+4,56%)
     
  • Oro

    1.806,40
    -31,40 (-1,71%)
     
  • EUR/USD

    1,1871
    +0,0025 (+0,21%)
     
  • S&P 500

    3.577,59
    +20,05 (+0,56%)
     
  • HANG SENG

    26.588,20
    +102,00 (+0,39%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.505,14
    +42,10 (+1,22%)
     
  • EUR/GBP

    0,8901
    +0,0016 (+0,18%)
     
  • EUR/CHF

    1,0822
    +0,0022 (+0,21%)
     
  • EUR/CAD

    1,5506
    +0,0020 (+0,13%)
     

##Amazon, Antitrust Ue accusa: sfrutta dati dei venditori rivali

Voz
·3 minuto per la lettura

Roma, 10 nov. (askanews) - Amazon nel mirino della Commissione europea, sospettata di abuso di posizione dominante. L'Antitrust comunitario ha annunciato due iniziative contro la multinazionale Usa delle vendite online. La prima è nella formalizzazione di un passo che potrebbe sfociare in una procedura sanzionatoria, mediante l'invio di una "comunicazione di addebiti" riguardo a possibili "distorsioni" sul mercato delle vendite online. La seconda è sull'avvio di una nuova indagine, che invece riguarda sospetti trattamenti preferenziali su alcuni servizi legati a "Amazon Prime". La comunicazione di addebiti si concentra sul possibile uso anticoncorrenziale, a proprio vantaggio, dei dati di cui Amazon dispone su terze parti. Il gigante, infatti, opera in una duplice modalità. Da un lato come venditore diretto di beni, tra cui alcuni con il proprio marchio. Dall'altro come piattaforma di vendite e fornitore servizi per rivenditori terzi, con i quali tuttavia è anche in concorrenza diretta. Secondo Bruxelles "Amazon si avvantaggia sistematicamente dei dati di venditori indipendenti", che operano tramite la sua piattaforma. Ha accesso ai dati di terze parti, come sul numero di ordini, sui beni spediti, sul fatturato in dati segmenti, sul numero di pagine visitate alle loro offerte ma anche sui reclami degli utenti e le richieste di interventi o sostituzioni in garanzia. "Le indagini preliminari - afferma la Commissione con un comunicato - mostrano che grandi quantitativi di dati non pubblici dei venditori sono disponibili agli addetti del settore vendite di Amazon, che possono utilizzarli per ricalibrare le offerte e prendere decisioni strategiche a danno di altri venditori. Ad esempio, consentono ad Amazon di focalizzare le offerte sui prodotti che totalizzano più vendite nelle varie categorie e aggiustare le offerte in base a informazioni non pubbliche di concorrenti". Se confermate, queste pratiche risulterebbero in conflitto con l'articolo 102 dei trattati europei, che prevede appunto la fattispecie di abuso di posizione dominante. Ora la società potrà muovere rilievi e obiezioni e l'invio della comunicazione di addebiti, puntualizza l'Ue, non rende scontata la prosecuzione della procedura. Se proseguisse richiederebbe alcuni mesi e potrebbe sfociare in una multa fino al 10% del fatturato annuo globale, che in termini pratici guardando ai ricavi 2019 di Amazon significherebbe fino a oltre 23 miliardi di euro. Amazon, par parte sua ha detto di dissentire dalle valutazioni della Commissione e, secondo quanto riporta Dow Jones, ha aggiunto che continuerà a collaborare per assicurare che Bruxelles "abbia una comprensione corretta dei fatti. Nessun gruppo - ha aggiunto la società - negli ultimi due decenni è stato più attento e ha fatto di più di Amazon a sostegno delle piccole imprese". La nuova indagine riguarda invece il servizio a pagamento Amazon Prime e in particolare la "Buy Box" a cui viene associata la relativa dicitura sul portale del gruppo. Il sospetto dell'autorità Ue è che anche in questo caso il gruppo "favorisca le proprie offerte e le offerte di rivenditori che utilizzano i servizi di logistica e consegna di Amazon". In particolare, l'Ue verificherà i criteri utilizzati da Amazon per selezionare i "vincitori" dell'accesso alla "Buy Box", i rivenditori a cui è consentito di offrire beni agli utenti di Prime in base al programma fedeltà di Amazon. La Buy Box viene messa in evidenza nelle paginate del portale, rileva l'Ue, consente di utilizzare il carrello virtuale della spesa ma soprattutto mette in rilievo una offerta del rivenditore sui segmenti di Amazon, che rappresentano la maggioranza delle vendite totali tramite il portale. "Dobbiamo assicurare che il ruolo delle di piattaforme con potere di mercato, come Amazon, non distorca la concorrenza", ha affermato la vicepresidente della Commissione, Margrethe Vestager. "I dati di terze parti non vanno usati a beneficio di Amazon quando è in concorrenza con essi: le condizioni della competizione sulla sua piattaforma devono essere paritetiche". "Con il boom dell'e-commerce e Amazon che ne rappresenta la principale piattaforma, un accesso equo e non distorto ai consumatori online è importante per tutti i rivenditori", ha aggiunto la responsabile della concorrenza.