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Amazon, Tesla, Microsoft, buy o aspettare?

Max Tarchi
·3 minuti per la lettura

La scorsa settimana abbiamo assistito ad ulteriore debolezza sul Nasdaq, pur in presenza di un rallentamento della discesa iniziata il due settembre, dopo aver realizzato un massimo storico a 12.074 punti. L’indice sta combattendo per la tenuta di area 10.750, livello che se violato aprirà le porte per un possibile target in area 10.400 – 10.355 e quindi 10.200 – 10.180.

Analizziamo oggi la situazione grafica di tre tra i maggiori titoli USA per capitalizzazione, Amazon, Tesla e Microsoft.

Amazon

Il gigante dell’E-commerce dopo aver raggiunto un massimo storico a 3.552 USD ha iniziato una veloce e profonda correzione che lo ha portato venerdì molto vicino al supporto posto a 2.888, minimo intraday realizzato 2.905, vicini al 38,2% di ritracciamento dal massimo assoluto. La situazione grafica si è deteriorata soprattutto a causa della violazione delle MM a 20, ma soprattutto a 50 periodi, solitamente buoni e precisi sostegni per ogni uptrend. Un acquisto su questi valori ed in assenza di un segnale di inversione, presenta una elevata dose di rischio, in quanto la rottura, qualificata, del supporto indicato alimenterebbe ulteriori vendite sul titolo, per un primo target in area 2.670 – 2.632. Positivo, pur se non sufficiente a mio avviso per ingressi a basso rischio sul titolo, un superamento di 3.038 per un target di brevissimo a 3.070 – 3.080, mentre al momento soltanto il superamento confermato di 3.188 allevierebbe la pressione ribassista correttiva sul titolo.

Tesla

Situazione grafica decisamente migliore per Tesla, che dopo un forte rimbalzo sulla MM a 50 periodi ad inizio settembre, ha riguadagnato e tenuto, al momento, la MM a 20 periodi. Il superamento di 462 USD metterà immediatamente nel mirino il massimo storico a 502,49 (ricordo che il titolo è stato oggetto di split azionario in ragione di 5-1), superato il quale si entrerà in territorio inesplorato. Molta attenzione in caso di entry long va posta su false violazioni del massimo a 502,49, set up che a volte dà luogo a spettacolari inversioni sui titoli coinvolti, regalando pesanti dispiaceri a chi rimane in posizione long. Scenario positivo negato dalla rottura di 408, con probabile arrivo in prima battuta almeno fino in area 370 – 360.

Microsoft

Struttura grafica debole anche per il gigante del Software ma con una situazione intrigante dal punto di vista del trading di breve. Microsoft venerdì ha effettuato una falsa rottura del supporto a 197,50 USD con volumi molto sostenuti. In ottica di breve termine il segnale è positivo, soprattutto se dovesse concretizzarsi nella prossima seduta un superamento di 203,65, per un primo target in area 210 – 211. Soltanto comunque un superamento di 218 porterà una maggiore tranquillità grafica, per un primo obiettivo in area 224, superato il quale si punterebbe direttamente al massimo storico a 232,86.

Attenzione viceversa al cedimento di 196,25, minimo registrato venerdì scorso, capace di attirare nuovi venditori, oltre a probabili stop loss per trade di breve, che proietterebbero il titolo verso il primo supporto posto a 193 e quindi successivamente fin verso area 187.

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