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Ambra Angiolini: "La bulimia? Nel mio modo di amare c’erano troppi 'ancora'. Ero poco stabile, poco sazia"

Silvia Renda
·Collaboratrice Social News
·1 minuto per la lettura
(Photo: Stefania D'Alessandro via Getty Images)
(Photo: Stefania D'Alessandro via Getty Images)

“Nel mio modo di amare c’erano troppi ‘ancora’. Nella definizione di amore avevo trovato una parola che non era quella giusta, questo ‘ancora’ che mi rendeva poco stabile, poco sazia”. Ambra Angiolini per dieci anni ha sofferto di bulimia. Lo racconta in un libro appena pubblicato (InFame) e in un’intervista al Corriere della sera, nella quale spiega perché ha deciso di rendere pubblica una fase così delicata della sua vita.

Io sono fatta così, ci metto sempre la faccia. È un libro cinico, ironico, pieno di momenti che nel dramma fanno anche sorridere. Un libro che trasuda calorie e lacrime di commozione, ma non pietismo.

Ambra, racconta, era solita guardare La prova del cuoco, “ossessione della mia bulimia, era come mettere Il tempo delle mele a una festa a 16 anni, era la colonna sonora versione horror delle mie giornate. Adesso seguo i programmi di cucina con serenità”.

In tv lei è ora protagonista della fiction di Canale 5 “Il silenzio dell’acqua”. La carriera televisiva non era contemplata nei suoi sogni di 15enne. Voleva fare l’ostetrica, quando venne presa a Non è la Rai, il programma che l’avrebbe resa famosa.

“Talento è un’altra parola che non c’è nel mio dizionario. Diciamo che io sono originale in tante cose, ma in questa sono orgogliosamente banale: sono una passionale, una appassionata, mi butto nelle cose, anche con molta incoscienza. Io sono sempre in una fase adolescenziale, appena capita una nuova possibilità ho improvvisamente 14 anni e mi ci getto a capofitto con tutti i limiti e i sogni di quell’età lì, quando pensi che ce la farai perché puoi ancora scrivere tutto il tuo futuro”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.