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Amundi gioca in difesa nonostante l’euforia sui mercati

Virgilio Chelli
Amundi gioca in difesa nonostante l’euforia sui mercati

La graduale riapertura delle economie e le politiche di supporto fiscale e monetario in USA e Europa danno benzina ai mercati, ma manca all’appello la sostenibilità degli utili. Meglio disporre di riserve di liquidità

I cambiamenti positivi di giugno, vale a dire la graduale riapertura delle economie e il rafforzamento del supporto fiscale e monetario in USA e in Europa, dove il Recovery Fund potrebbe rappresentare una svolta, hanno dato fiato ai mercati, anche con momenti di euforia. Tuttavia Amundi avverte che non giungono segnali di miglioramento su un terzo fronte, quello della sostenibilità degli utili societari, e di conseguenza mantiene un nostro orientamento difensivo, bilanciato e diversificato riguardo al rischio, nella convinzione che che gli investitori potranno sfruttare alcune delle opportunità derivanti dalla rotazione tattica verso i settori value e ciclici, i temi green e l'area dei consumi USA. In questa fase inoltre, secondo la grande casa di investimento, è indispensabile disporre di riserve di liquidità.

PRUDENZA SULL’AZIONARIO DEI PAESI SVILUPPATI

Matteo Germano, Head of Multi-Asset e CIO Italy di Amundi, raccomanda in un commento di rimanere conservativi e prudenti per quanto riguarda l’azionario dei mercati sviluppati, anche se intravvede opportunità tattiche in Europa, grazie alla riduzione del premio per il rischio politico, nei titoli value, nelle utility riguardanti le energie rinnovabili e nei titoli industriai esposti alle iniziative green. Negli USA invece l’esperto di Amundi giudica interessanti favorisce i titoli value, bancari, delle carte di credito, industriali e dei beni voluttuari, auto comprese.

ALCUNI SETTORI IN USA SONO ECCESSIVAMENTE VALUTATI

Ma Germano avverte anche che negli USA i titoli growth del software e di internet, i beni di prima necessità e quelli le utility sono eccessivamente valutati, mentre l’opinione sui mercati emergenti rimane neutrale, con una preferenza regionale per Cina, Corea del Sud e Taiwan per via della loro esposizione settoriale, dei forti stimoli e del miglior contenimento del contagio. L’esperto di Amundi giudica interessanti anche le valutazioni in alcuni Paesi ASEAN, come Thailandia, Indonesia e Filippine, ma rimane prudente su altri per i timori legati al virus. Nel complesso, per Amundi è importante disporre di una copertura dell'esposizione globale alle azioni.

IN USA PREFERENZA PER I TREASURY SULLE MEDIE SCADENZE

Per quanto riguarda invece il reddito fisso, l’esperto di Amundi si mantiene pressoché neutrale sugli USA, nel contesto di controllo della curva e della politica dei tassi bassi e a lungo della Fed. Proprio gli acquisti della banca centrale soprattutto nei segmenti a breve-medio termine induce Amundi a mantenere una preferenza per i Treasury quinquennali USA rispetto ai bund equivalenti tedeschi, anche perché i rendimenti dei Treasury USA hanno ancora margini per scendere. Positivi anche sulle obbligazioni USA indicizzate all’inflazione per le valutazioni depresse e le forze reflazionistiche a lungo termine.

NELLA ZONA EURO SPAZIO DI CRESCITA PER I PERIFERICI

Il debito dei Paesi periferici dell’Eurozona invece secondo l’esperto di Amundi dovrebbe essere supportato dalla BCE, dopo la recente espansione del PEPP, e dal Recovery Fund in arrivo dalla UE, che dovrebbe ridurre ulteriormente il premio al rischio mettendo un tetto ai rendimenti italiani. Di conseguenza, Amundi preferisce ora una posizione netta sui BTP, che presentano anche una minore correlazione con le azioni.In generale Amundi mantiene un’opinione favorevole sul credito con una preferenza per i bond societari Investment Grade rispetto agli High Yield, meglio in euro che in dollari.

NEUTRALITÀ SUL DEBITO EMERGENTE MA INTERESSE PER ALCUNE VALUTE

Tirando le fila, Germano consiglia agli investitori un'esposizione ben diversificata ai diversi settori (ciclici, difensivi, debito senior), con una focalizzazione speciale sul debito con rating elevato. Ma raccomanda anche di disporre di liquidità e di protezione rispetto agli High Yield. Posizione neutrale invece sul debito dei Mercati Emergenti ma costruttiva su alcune valute ad alto rendimento, perché stanno beneficiando del sentiment, dei flussi e della focalizzazione sul miglioramento della dinamica della crescita, anche se restano alcuni fattori di rischio come la guerra sui prezzi del petrolio e le tensioni USA-Cina.