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Amundi: neutrale su azionario Usa e Europa, costruttiva su Giappone e Australia

Virgilio Chelli
·3 minuto per la lettura
Amundi: neutrale su azionario Usa e Europa, costruttiva su Giappone e Australia
Amundi: neutrale su azionario Usa e Europa, costruttiva su Giappone e Australia

Matteo Germano, Head of Multi-Asset di Amundi, resta ottimista anche su Asia e Cina in particolare, con un approccio in generale selettivo e "relative value". Sul credito valutazione positiva sui BTP a scadenza lunga

La ripresa economica soprattutto nel settore manifatturiero, le revisioni al rialzo degli utili e l’allentamento delle condizioni finanziarie inducono a mantenere un’opinione positiva sull’azionario, anche se presenta alcune sacche di valutazioni eccessive. Questo motiva un approccio selettivo e "relative value" neutrale su Europa e Usa e costruttivo su Giappone e Australia, perché dovrebbero trarre vantaggio dal loro orientamento pro-ciclico. Per quanto riguarda i paesi emergenti, l’ottimismo sull’Asia si declina sui titoli cinesi appartenenti “alla vecchia economia” e quelli dei beni voluttuari.

MEGLIO L’INVESTMENT GRADE IN EURO

Sono le conclusioni cui giunge un commento di Matteo Germano, Head of Multi-Asset di Amundi, secondo cui il credito continua invece a essere supportato dall’allentamento quantitativo, per cui prevede un restringimento molto limitato degli spread, un segmento che continua a offrire rendimento. L’esperto di Amundi privilegia anche le obbligazioni Investment Grade in euro, visto il minor livello di indebitamento rispetto al corrispondente segmento in dollari.

CONTESTO FAVOREVOLE ALLA REFLAZIONE

Per quanto riguarda il reddito fisso dei mercati emergenti, Germano mantiene un’opinione positiva, ma consiglia ora agli investitori di assumere una copertura totale nei confronti dell’esposizione ai tassi Usa. A livello valutario, Germano vede un contesto favorevole alla reflazione, che unitamente alle opportunità "relative value" in questo universo, consente di rivedere al rialzo l’opinione su sterlina e dollaro canadese rispetto al franco svizzero per le valutazioni attraenti. Amundi mantiene le valutazioni sul cambio Canada/Usa e Norvegia/Euro, mentre nei mercati emergenti ribadisce l’orientamento positivo sulle valute, e rivede al rialzo il giudizio sul rublo.

DIVERGENZE ECONOMICHE TRA USA E EUROPA

Sul fronte delle economie, Amundi vede divergenze che stanno emergendo anche a livello regionale in Usa e Unione europea, in un contesto che conferma la dipendenza dal successo delle campagne vaccinali in un momento in cui le valutazioni assolute e relative stanno mostrando una dicotomia. Secondo Amundi gli investitori dovrebbero mantenere un atteggiamento attivo alla ricerca di opportunità, prendendo atto di un certo rumore di fondo, della volatilità dei tassi e del trend dell’inflazione, il che richiede aggiustamenti per adeguare in modo dinamico l'orientamento complessivo.

COSTRUTTIVI SUI BTP TRENTENNALI

In Europa, anche se le valutazioni del debito dei paesi periferici presentano un minor potenziale di restringimento degli spread, Amundi mantiene un’opinione costruttiva soprattutto per la strategia relative value dei BTP trentennali italiani verso i trentennali tedeschi alla luce della potenza di fuoco della Bce, della domanda di titoli di Stato da parte degli investitori stranieri e della guida del governo assunta da Mario Draghi. Più in generale, Amundi vede un maggior potenziale di restringimento degli spread nel segmento delle obbligazioni High Yield rispetto all’Investment Grade.

COPRIRSI DAL RISCHIO TASSI E INFLAZIONE

Per quanto riguarda rischi e coperture, nella visione di Amundi qualsiasi aumento sensibile dei tassi, della dinamica dell’inflazione e dei rendimenti dei Treasury Usa potrebbe avere ripercussioni sull’attrattività delle azioni rispetto alle obbligazioni, perché aumenterebbe il costo dei finanziamenti. Di conseguenza, Amundi rimane in allerta e consiglia agli investitori di tutelarsi nei confronti dell'esposizione alle azioni, al credito e alla duration adottando strategie di copertura multiple, ritenendo che anche l’oro potrebbe fornire un supporto vista l’abbondante liquidità presente nell'attuale contesto.