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Analisi Ciclica sull’Eur/Usd

Eugenio Sartorelli
·2 minuto per la lettura

Vediamo di fare un’Analisi Ciclica sul cambio Eur/Usd (in realtà il future sull’Eurodollaro) per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni.

Analizziamo l’andamento dell’Eurodollaro a partire dal minimo del 19 giugno, con dati a 60 minuti ed aggiornati alle ore 10:00 di oggi 14 agosto:

Il grafico è stato realizzato con il software Cycles Navigator da me ideato.

La linea verde a pallini rappresenta i prezzi del future Eurodollaro di cui considero solo i valori tra le ore 8 e le 22 per ragioni Intermarket. La linea Bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze- ovvero i prezzi). La linea Gialla in basso è un indicatore di Intensità di Forze Cicliche (ne uso circa 6 differenti).

Questo grafico rappresenta il Ciclo Trimestrale o Intermedio (durata media intorno a 3 mesi solari) che è partito sui minimi del 19 giugno. Il ciclo ha avuto una decisa spinta, soprattutto dopo i minimi relativi del 10 luglio (vedi freccia verde) con un’area di doppio massimo poco sopra 1,1900. Sembra che sul minimo del 12 agosto (vedi freccia rossa) si è raggiunta la metà ciclo. In tal senso la prevalenza ciclica rialzista potrebbe proseguire sino a fine mese (vedi ellisse gialla punteggiata) con la possibilità div fare nuovi massimi. Solo valori sotto i minimi del 12 agosto (che arrotondiamo a 1,1700) aprirebbero differenti scenari ciclici, con una possibile fase di instabilità sino a fine mese (lateralità) e poi eventualmente un indebolimento da inizio settembre, ma ora è prematuro parlarne.

Giusto per dare qualche riferimento di prezzo riferito al valore sul Forex (che io chiamo “livelli critici” e non sono veri target price) una fase di ulteriore prevalenza rialzista potrebbe riportare verso 1,1870 e poi i recenti massimi di 1,1910- oltre abbiamo 1,1200 e sino a 1,1210 che per ora pongo come limite della fase di forza.

Dal lato opposto vi possono essere leggere correzioni con valori verso 1,1750-1,1700. Eventuali valori inferiori e poi verso 1,1630 toglierebbero forza a questo ciclo che potrebbe non vedere più nuovi massimi, almeno sino alla nuova fase ciclica.

Ricordo che per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari. Pertanto l’analisi svolta (come tutta l’analisi tecnica) non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’Analisi Ciclica prevede.

Autore: Eugenio Sartorelli Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online