Analisi FTSE MIB: potrebbe proseguire il ribasso

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
E1:S13.SI0,0760,000
CB4.F6,7450,000
^GDAXI9.409,71+91,89

La settimana scorsa la posizione relativamente al FTSE MIB (MDD: FTSEMIB.MDD - notizie) era la seguente: “In considerazione di quanto espresso nei paragrafi precedenti, la posizione per la settimana prossima è moderatamente positiva per la prima parte della settimana per poi tendere alla lateralizzazione nella sua parte finale. Il minimo di chiusura dell’otto giorni, qualora 14.965 non fosse sufficiente, potrebbe arrivare tra lunedì e le prime ore di martedì. Da questo livello poi, mi attendo un pullback verso la trendline bassa del triangolo simmetrico disegnato negli ultimi due mesi e rotto la settimana scorsa. Operativamente attenderei il ritorno verso tale trendline per aprire nuove posizioni short. Per chi opera su un un orizzonte temporale più lungo ed è in possesso di posizioni short aperte da più tempo, queste andrebbero chiuse all’eventuale negazione del pattern grafico, in attesa del target posto tra 13.800 e 14.200 punti. Il portafoglio composto da quattro titolia perto due settimane fa, ha fornito due trade a segno con un +7% e due in stop loss con un -2%. La scelta di aprire quattro posizioni anzichè puntare su un solo titolo si è rivelata vincente. Da tenere a mente che non sono ormai ammessi cicli a otto giorni in configurazione rialzista. Per le prossime settimane dovremo iniziare a scegliere una serie di titoli con buona impostazione rialzista. Il movimento attuale è al momento un semplice ritracciamento del movimento principale che ha portato il nostro indice da 12.300 a quasi 17.000.“. Nessun commento particolare. La lateralizzazione della seconda parte è arrivata con una debolezza più accentuata (nell’ultima giornata di contrattazioni).

Analisi grafica FTSE MIB , La situazione sul settimanale: le intenzioni sembrano orientate per una prosecuzione del ribasso in direzione della trendline di lungo periodo (rossa). Per negare questo scenario dovremo avere il FTSE sopra area 16.280. Comunque, anche un passaggio sopra 15.410 metterebbe in dubbio questa direzione.

Passiamo al grafico su base giornaliera del FTSE MIB: il pullback sembra essere avvenuto nei tempi previsti (cerchietto rosso in alto), ma leggermente attenuato nell’intensità. Avevo previsto un 15.400/15.500, mentre sembra essersi accontentato di un 15.410. La trendline a 200 periodi sembra ormai compromessa con la candela di venerdì. Quali sono i possibili target? Il primo per eccellenza è il target del triangolo simmetrico, quindi 13.800 circa. Poco più sopra c’è il ritracciamento del 61.8% che passa poco sotto i 14.000 punti. Un po’ più in alto c’è il ritracciamento a 50%, transitante per 14.500 e coincidente con la parte bassa del canale ribassista di medio che sta descrivendo una flag sull’indice e con il la trendline mediana del trading range 12.000/17.000. Quelli indicati sono i livelli che verso il basso ci si troverà ad affrontare e dai quali man mano possiamo attenderci dei rimbalzi di breve. Un primo sintomo di miglioramento per il FTSE si avrà alla rottura rialzista della trendline che tiene a ribasso l’RSI. Di massima, mi attendo il minimo finale di questo movimento entro due settimane.

Sul grafico orario è presente una divergenza su RSI e stocastico. Questa divergenza, con alta probabilità, ci indica una pausa al movimento ribassista di breve, con un possibile recupero fino a 15.100/15.300. La velocità di risalita ci darà qualche indicazione in più su dove puoi arrivare il recupero di breve. Fin quando non supererà 15.410, ogni occasione di rialzo sarà buona per aprire nuove posizioni short. L’evoluzione che ho disegnato sul grafico, non è nient’altro che una possibile proiezione dei prossimi cicli inferiori di breve. Avremo bisogno di confermarli di giorno in giorno con gli aggiornamenti serali, che non farà mancare (su RCPlus).

, Posizione ciclica Aggiorno il modello ciclico. Invariato rispetto alla scorsa settimana: ciclica invariata sull’intermedio con un minimo finale atteso per l’inizio della settimana 48 (26/30 novembre).

Passando al breve periodo: ho ipotizzato il ciclo in essere come “gemello” di quello vissuto tra le 13h del 29 ottobre e le 14h del 9 novembre. Nelle chiusure dei cicli inizia a diventare difficile individuare con precisione “matematica” gli avvii dei nuovi subcicli. Motivo per il quale è sconsigliabile aprire delle posizioni long sui rialzi, ma attendere nuova carica sugli indicatori di breve per aprire nuove posizioni short. Anche in questo caso cercherò di aggiornare quotidianamente la ciclica e l’AT di breve (su RCPlus).

Visione intermarket Di seguito l’analisi tecnica dell’ SP (SES: E1:S13.SI - notizie) 500: giovedì scorso ho pubblicato questo articolo sull’SP dove si considerava l’opportunità di aprire una posizione long sull’SP su questi livelli.

I motivi sono stati spiegati nell’articolo, e attengono a ragionamenti di medio periodo, non di breve.

Venerdì è arrivato una interessante candela di inversione sul principale indice americano: la stessa è stata accompagna da volumi in rialzo, nonostante la giornata di venerdì, di solito vissuta con volumi attenuati.

Ovviamente una rondine non fa primavera, ma è importante prendere in considerazione questo primo segnale di inversione.

Almeno per le prime giornate della prossima settimana mi aspetto una pausa al ribasso con un recupero per l’indice americano (Israele e Gaza permettendo!).

Passiamo al Russell 2000: Qualche settimana fa indicavo in 760 il livello obiettivo del movimento ribassista. Venerdì è stato toccato 760.50. Mi ritengo soddisfatto e ritengo, come per l’SP, che da qui può ripartire un primo recupero. Per la previsione dell’estensione di questo movimento dovremo attendere almeno una settimana o due prima di azzardare qualche ipotesi. Resta il fatto che il Russell ha disegnato un pattern candlestick d’inversione, un bullish engulfing. Anche questo con un aumento dei volumi.

, Il Dow Jones IA: La settimana scorsa mi attendevo un recupero più marcato sul DJ IA, niente di tutto ciò. Il pattern sul DJ IA è analogo a quello dell’SP. Anche le conclusioni sono pertanto analoghe.

Il Trasportation Average: E continuiamo con lo Yo-Yo sul DJ TA. Da qui si risale.

La candela disegnata è un hammer: Anche se la preferisco di colore verde.

Per il Dax (Xetra: ^GDAXI - notizie) possiamo attenderci un pullback verso la trendline blu tratteggiata, quindi non molto spazio di upside. Parliamo in ogni caso di un paio di punti percentuali di recupero.

Uno sguardo alla ciclica: Dovremmo essere a metà circa dell’ultimo swing ribassista. La pausa sarebbe pertanto prevista dal subciclo in vita.

Meno chiaro il Cac (Francoforte: 924169 - notizie) in rapporto al Dax. La configurazione è più simile al FTSE che al Dax. Con un possibile recupero solo di breve. Inoltre potrebbe sentire nei primi giorni della settimana prossima, la presenza della media a 200 periodi.

La ciclica del Cac 40 (Bruxelles: INCAC.BR - notizie) : Quarto d’intermedio configurato a ribasso. Pertanto, anche in caso di rialzi, il target finale chiamerà un minimo inferiore ai 3.341 attuali.

Anche l’Eurostoxx capitola, dopo l’iniziale (attesa) positività all’inizio della settimana scorsa, il fine settimana ha dichiarato la resa dei compratori. A breve solo un possibile pullback verso la trendline rossa tratteggiata.

Per i mercati azionari americani l’AUD/USD: candela di inversione anche per il dollaro australiano in correlazione diretta con i mercati americani. Confermano il possibile recupero dei mercati USA.

Situazione non chiara per l’euro/dollaro. Le ipotesi in gioco sono due: 1) target a 1.25 dopo il doppio massimo degli ultimi due mesi. In questo caso possiamo attenderci solo una pausa momentanea.

, 2) la trendline discendente dai massimi di inizio 2012 è sufficiente a supportare le quotazioni e dare nuova spinta rialzista. In tal vaso la trendline discendente disegnata sui massimi di ottobre/novembre dev’essere rotta a rialzo.

Pertanto dovremo restare in attesa di conferme nelle prossime giornate di negoziazione.

Per quanto riguarda i preziosi, mi soffermo sul gold: Leggero ritracciamento dopo il recupero di due settimane fa. Mi attendo ancora un’estensione di questo movimento verso l’alto.

Il bund: Direi che necessita di rifiatare.

Posizione per la settimana prossima In considerazione di quanto espresso nei paragrafi precedenti, la posizione per la settimana prossima è positiva per la prima parte della settimana con possibilità di invertire bruscamente nella seconda parte. Mercati americani e europei vivono una situazione asincrona. I listini oltreoceano sembrano aver segnato dei minimi relativi di una certa importanza e con possibilità di ricostruire un rialzo di medio periodo già da questi livelli. Per i mercati europei invece, il rialzo che si prospetta sembra solo di breve periodo. Ovviamente terremo gli occhi ben aperti per evitare di lasciarci scappare un’inversione più importante. Per il nostro indice il livello 15.410 è il primo campanello d’allarme, accompagnato/anticipato da una rottura rialzista della trendline che preme sull’RSI (vedasi grafico giornaliero). E’ opportuno a questo punto iniziare a tenere sott’occhio un certo numero di titoli che possano in caso di inversione, partire rapidamente a rialzo. Bund e TBond chiamano ritracciamento e questo comportamento, in correlazione inversa con l’azionario, implica la possibilità di un recupero di quest’ultimo. Inoltre tutto il comparto obbligazionario offre rendimenti reali abbondantemente negativi, e il denaro va remunerato, non può certo rimanere parcheggiato all’infinito. L’ipotesi di base è che la fine di questo movimento ribassista arriverà entro due settimane, con buona pace del rally di natale. Anche quest’anno potrebbe arrivare puntuale all’appuntamento.

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