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Analisi tecnica: numeri, bande e teorie alla base

Nel corso dei decenni vi sono stati molti teorici e operatori che si sono distinti nel campo dell’analisi tecnica per la capacità di stimare con maggiore approssimazione le tendenze del mercato. Vediamo quali sono i capisaldi del settore.

Le teoria più in voga

Ralph Nelson Elliott è uno dei teorici più studiati da chi si occupa di grafici e numeri di Borsa. Dopo essersi ritirato per malattia dall’attività di contabile presso un’azienda ferroviaria, Elliot si dedicò negli anni Trenta allo studio di Dow fino a giungere a elaborazioni proprie. Alla base del suo ragionamento c’è la constatazione che i mercati si muovono in maniera ciclica, seguendo flussi di otto onde, di cui le prime cinque caratterizzano il trend e i restanti tre una correzione dello stesso.  Un ragionamento che si può applicare sia al lungo, che al medio e al breve termine.

All’incirca negli stessi anni si è sviluppata l’analisi di un altro maestro del settore, William D. Gann, secondo il quale la dinamica dei prezzi altro non è se non la generalizzata (per quanto inconscia) spinta degli operatori verso un ideale equilibrio di mercato. Un sistema di rette tracciate sul grafico serve a individuare questo equilibrio, per consentire poi di decidere le mosse di mercato.

I numeri di Fibonacci
E’ il più datato di tutti, ma nessuno si sognerebbe di metterne in dubbio la validità del ragionamento. Leonardo Fibonacci, matematico pisano del XII secolo, evidenziò una serie numerica  con implicazioni nel mondo reale – dalle proporzioni delle galassie a quelle delle piramidi egizie – da meritare l’appellativo di “Serie aurea”. Si parte da due numeri (1 e 1) e si procede con la somma degli ultimi due: quindi la serie è composta da 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13 e così via. Quello che appassionò Fibonacci non furono tanto i numeri, ma le relazioni che si creavano tra loro: una particolarità è che il rapporto tra ogni termine e quello successivo tende a 0,618, mentre il rapporto con il precedente tende a 1,618. L’analisi di Fibonacci viene utilizzata anche da alcuni analisti tecnici per identificare i potenziali livelli di supporto e di resistenza futuri basati sui trend dei prezzi passati e sulle inversioni. Un esempio può aiutare a comprendere meglio la sua utilità: prendendo il caso di un trader sul Forex, quando una coppia di valute inverte il trend, può essere utile stimare fino a che punto proseguirà la nuova direzione. I rapporti numerici individuati dal matematico pisano possono dare un responso in merito (che, come per le altre tecniche di trading, non è infallibile).

Le bande di Bollinger
La tecnica più recente porta il nome di John Bollinger (vedi il profilo) ed è basata su un sistema di bande che serve a individuare le fasi di espansione e di contrazione della volatilità, consentendo così di anticipare importanti movimenti. L’applicazione delle bande di Bollinger a un grafico richiede innanzitutto la costruzione di una media mobile, che viene poi traslata verso l’alto (banda superiore) e verso il basso (banda inferiore). Se c’è contatto tra i prezzi e la banda superiore, questo può essere interpretato come un segnale ribassista. L’opposto avviene nel caso di contatto tra i prezzi e la banda inferiore. Questi principi vanno poi adattati alla situazione specifica perché, ad esempio, nelle fasi caratterizzate da frequenti saliscendi il contatto può addirittura assumere un significato opposto.

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Discesa da 3 a 5 barre
Qui di seguito tratteremo un pattern elaborato da Oliver Velez e Frank Capra, autori di Master Trader, che reputo uno tra i migliori libri tradotti in italiano sulle tecniche di trading...
Come usare la
Andrews' Pitchfork

La Andrews’ Pitchfork prende
il nome dal suo ideatore, Alan Andrews che ha messo a punto questo strumento per identificare
gli obiettivi di prezzo e calcolare
la velocità con la quale tali obiettivi possono essere raggiunti...
Un setup completo di ingresso con la Barra di Esaurimento
Uno dei miei pattern preferiti
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UNA PAROLA AL GIORNO


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