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Ance: caro materiali, governo intervenga o cantieri bloccati

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 24 mar. (askanews) - Il caro materiali "non è più sostenibile per le imprese". Lo sostiene l'Ance, secondo cui "con un aumento del 130% dell'acciaio, del 40% dei polietileni, del 17% del rame e del 34% del petrolio e, di conseguenza, anche la difficoltà di approvvigionamento, tanti cantieri pubblici e privati rischiano di bloccarsi con gravi ripercussioni economiche e sociali".

Per questo l'associazione dei costruttori ha scritto ai ministri competenti per chiedere "un intervento normativo urgente attraverso il quale riconoscere alle imprese gli aumenti straordinari di prezzo intervenuti".

Il Codice degli appalti "non prevede infatti adeguati meccanismi di revisione prezzi. In tale contesto, quindi, i contratti non risultano più economicamente sostenibili, con il conseguente rischio di un blocco generalizzato degli appalti, nonostante gli sforzi messi in campo dalle imprese per far fronte agli impegni assunti".

"Questi rincari eccezionali - aggiunge il presidente Gabriele Buia - rischiano di frenare gli interventi già in corso e di mettere a rischio quelli previsti dal Recovery plan". Per questo le amministrazioni competenti devono "correre subito ai ripari".